Armin Laschet nuovo leader della Cdu/ In Germania inizia l’era post-Angela Merkel

- Davide Giancristofaro Alberti

Inizia l’era post Merkel in Germania: il lander Armin Laschet è il nuovo leader della Cdu. Battuto con ampio margine l’avvocato Merz

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Armin Laschet nuovo leader Cdu (Youtube)

E’ stato eletto il nuovo capo della Cdu tedesca, il partito di Angela Merkel che a breve sarà orfano della stessa Cancelliera dopo la decisione di ritirarsi dalla scena politica. Come riferisce Rai News il prescelto è Armin Laschet, che ha vinto il ballottaggio contro Friedrich Merz al congresso virtuale dello stesso Cdu. Affinchè arrivi l’ufficialità serve che la decisione venga confermata formalmente con il voto postale, come fa sapere la Bild, ma i giochi sembrerebbero essere ormai fatti.

Armin Laschet è già ben noto al popolo tedesco, essendo il governatore della regione del Nord-Reno Westfalia, nonché storico sostenitore di Angela Merkel. I sondaggi davano proprio lui in testa per la successione alla Cancelliera nella guida dei Cristiano democratici, a discapito invece del suo sfidante, il 65enne Merz, ricchissimo avvocato e nemico della Merkel, soprattutto in tema di politiche di immigrazione, e già sconfitto nel 2018 per la leadership della Cdu da Annegret Kramp-Karrenbauer.

ARMIN LASCHET NUOVO LEADER CDU: IL SUO DISCORSO PRIMA DELL’ELEZIONE

Laschet ha ottenuto il successo grazie a 521 voti contro i 466 del suo sfidante, e il neo-eletto leader della Cdu ha parlato così dopo la vittoria: “Sono consapevole della responsabilità. Farò in modo che anche alle elezioni federali l’Unione possa decidere il cancelliere”. Inoltre, come scrive la Bild, ha chiesto il sostegno anche di chi non l’ha votato, ringraziando per l’elezione. Armin Laschet è stato fra i primi negli scorsi giorni a condannare quanto accaduto a Capitol Hill, al Campidoglio americano, puntando il dito nei confronti del presidente degli Stati Uniti uscente e sostenendo che Trump “ha instillato il veleno nell’anima americana”. Prima di farsi eleggere, nel suo discorso finale, aveva invece spiegato: “Vinceremo solo se resteremo forti nella società. Dobbiamo vincere, non perché vogliamo vincere, ma perché dobbiamo farlo per il nostro Paese, per il nostro futuro”, e riferendosi al suo sfidante aveva detto: “Potrei non essere l’uomo della produzione perfetta, ma sono Armin Laschet”, sfoderando poi il tesserino da agricoltore di montagna di suo padre.

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