Ass. De Corato “Ristoratori multati, centri sociali no”/ “Due pesi e due misure”

- Claudio Franceschini

L’assessore lombardo Riccardo De Corato parla delle multe comminate ai ristoratori che hanno manifestato a Milano: “Due pesi e due misure” ha detto, ricordando altri eventi non sanzionati.

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La manifestazione dei ristoratori a Milano dello scorso anno (LaPresse)

L’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ha espresso tutta la sua sorpresa (in maniera negativa) alla notizia delle multe che sono state comminate ai ristoratori milanesi, che hanno inscenato una manifestazione all’Arco della Pace nel capoluogo lombardo (oggi) per protestare contro l’ultimo Dpcm che vieta loro di riaprire normalmente l’attività, a causa della pandemia da Coronavirus. Notizia che è stata ripresa anche dal segretario della Lega Matteo Salvini; come si legge su Ansa, la nota di De Corato “condanna” non tanto il fatto in sé – ovvero le sanzioni, che sulla carta ci sarebbero anche potute stare – quanto la solita applicazione dei due pesi e le due misure. Infatti, l’assessore ha scritto che “in questo periodo se ne sono viste di tutti i colori”, a sottolineare dunque che non sia la prima volta che si verificano fatti del genere ma, in questo caso, le Forze dell’Ordine sono prontamente intervenute.

ASSESSORE DE CORATO: “DUE PESI E DUE MISURE”

L’assessore De Corato si è anche dilettato nell’elenco, citando “manifestazioni di anarchici sotto San Vittore, Centri sociali in piazza il 25 aprile così come gli antagonisti – giusto per non farne una battaglia politica – con tanto di fumogeni, il primo maggio, Cobas sotto la Regione con striscioni offensivi”. In particolare delle “sfilate” per l’anniversario della Liberazione d’Italia avevamo parlato profusamente, anche perché quello era il giorno che anticipava il Dpcm nel quale ancora una volta erano state vietate le Messe in pubblico (e non solo) per cui era risultato facile fare l’associazione. Ad ogni modo, De Corato ha proseguito nel suo comunicato ricordando come nelle occasioni citate le denunce non si siano viste; e poi ha ricordato un’altra occasione, quella del 29 aprile, in cui la sanzione è invece arrivata. Si riferisce ai quattro ragazzini che hanno deposto una corona per ricordare Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 a seguito di un’aggressione di militanti contigui ad Avanguardia operaia. “Non voglio certo giustificare manifestazioni non autorizzate, ma mi chiedo per quale motivo si utilizzino due pesi e due misure”. Come dicevamo sopra, e questo effettivamente non dovrebbe succedere.



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