Assegno di mantenimento/ Attenzione: sanzioni sempre più severe (ultime notizie oggi 29 giugno 2024)

- Danilo Aurilio

Leggi sempre più severe: rischio di reclusione nel caso in cui l'ex coniuge non pagasse l'assegno di pagamento per il sostentamento del figlio minorenne.

Eco-attivisti, tribunale Bologna Eco-attivisti, tribunale Bologna

Ai sensi della legge italiana, l’assegno di mantenimento, rappresenta una delle prestazioni di assistenza al materiale sostenute per la maggiore – da parte dell’ex coniuge – nei confronti della persona che si trova in caso di bisogno come ad esempio il figlio.

Il mancato pagamento da parte dell’ex coniuge, può in determinati casi rappresentare un reato e – aprire di conseguenza – un procedimento di natura penale.

Assegno di mantenimento: cosa succede se non lo si paga

L’assegno di mantenimento è regolamentato dall’articolo 570 del Codice Penale i quali stabilisce che, il mancato pagamento può essere punibile non solo con la reclusione, ma anche con un’ammenda per violazione degli obblighi di assistenza familiare, andando a compromettere il sostentamento del figlio minorenne.

In riferimento all’articolo del Codice Penale sopra riportato stabilisce che:

Tutte le pene contenute all’interno dell’articolo 570, vengono emesse nei confronti coniuge che si rifiuta di corrispondere ogni tipologia di assegno di mantenimento, qualora si verifichi: lo scioglimento oppure la cessazione degli effetti di nullità o civili di matrimonio, andando a violare tutti gli obblighi di natura economica in caso di separazione con affidamento condiviso dei figli.

Questa legge è applicabile anche quando non è possibile dare alcuna dimostrazione del mancato pagamento dell’assegno di mantenimento.

In caso in cui – l’ex coniuge – si trovi in una condizione di impossibilità del pagamento dell’assegno di mantenimento, i giudici ritengono opportuno mettere in campo una verifica accertando che il coniuge obbligato alla misura economica:

 Abbia effettivamente la possibilità di assolvere ai propri obblighi senza rinunciare a condizioni di dignitosa sopravvivenza.







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