ASTRAZENECA, TAGLI CONSEGNE: “PRODUZIONE COMPLESSA”/ “Contatti costanti con Arcuri”

- Silvana Palazzo

AstraZeneca, nuovi tagli consegne vaccini: 7% in meno. Così rallenta la campagna vaccinale di insegnanti e forze dell’ordine. Le Regioni protestano, il comunicato dell’azienda

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Fiala di vaccino AstraZeneca (Foto: LaPresse)

AstraZeneca ha consegnato meno dosi di vaccino rispetto a quanto previsto. Dopo la notizia, la casa biofarmaceutica è intervenuta per fare chiarezza, spiegando che i processi di produzione di prodotti biologici come il vaccino «sono complessi, e una moltitudine di fattori produttivi e di test di qualità che vengono minuziosamente fatti su ogni lotto possono avere un impatto sulla data, frequenza e numero di dosi di ogni consegna». A differenza di quanto emerso nelle scorse ore, il taglio non è del 15% ma del 7. «Ma allo stesso modo le consegne della settimana precedente erano leggermente superiori al previsto», rileva l’azienda anglo svedese. Inoltre, ha sottolineato che stanno lavorando senza sosta ma anche senza nessuna riserva che «ci possa dare margine per gestire la normale variabilità del processo produttivo dato che ogni dose prodotta viene immediatamente resa disponibile». In ogni caso, AstraZeneca informa di essere «in costante contatto con il Commissario Arcuri al fine di tenerlo aggiornato tempestivamente».

Ma l’azienda precisa anche che fornisce vaccini solo a governi e organizzazioni governative, quindi «non vi è alcuna fornitura, vendita o distribuzione del vaccino al settore privato». Quindi, in merito ad eventuali offerte tramite il settore privato, AstraZeneca avverte che «potrebbe trattarsi di vaccini contraffatti e come tali vanno segnalati alle autorità competenti. Precisiamo di aver presentato un esposto al NAS dei Carabinieri al fine di denunciare ogni tentativo di assicurare forniture al di fuori dei canali governativi ufficiali, e di aver prontamente informato di tale esposto tutte le Autorità competenti». (agg. di Silvana Palazzo)

TAGLI CONSEGNE ASTRAZENECA: CAMPAGNA VACCINALE RALLENTA

La campagna vaccinale in Italia stenta a decollare. Sta per partire quella per insegnanti e forze dell’ordine, grazie all’arrivo dei vaccini AstraZeneca, ma ora si registrano nuovi tagli alle consegne che complicano i piani delle regioni. Stavolta è la casa farmaceutica anglo svedese a consegnare meno dosi del previsto. Ieri avrebbe dovuto far arrivare 547.200 dosi in Italia, ma ha operato un taglio del 15%. Di conseguenza, sono arrivate 9mila dosi in meno nei centri vaccinali del Lazio, 5mila in Emilia-Romagna e così in proporzione in tutte le altre regioni che hanno avviato da poco le vaccinazioni di insegnanti, militari e forze dell’ordine, mentre altre si apprestano a farlo. Ad alcune regioni poi i tagli sono stati annunciati per la consegna prevista il 28 febbraio, riporta Repubblica. Ci si ritrova così di fronte a nuovi tagli alle forniture dei vaccini, a impegni non mantenuti che rallentano ancor di più la campagna vaccinale, con grave ritardo sui tempi che erano stati previsti originariamente dal piano.

TAGLI CONSEGNE ASTRAZENECA: REGIONI PROTESTANO

«Gravissima la riduzione improvvisa della consegna di vaccini Astrazeneca. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma con questa incertezza è tutto più difficile», dichiara Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario del Partito democratico. Non è mancato, come riporta Repubblica, un appello al Governo: «L’Italia tuteli gli interessi nazionali e le programmazioni delle Regioni». Ma traccia anche la strada: «Intanto prepariamoci alla produzione di vaccini validati da Ema e Aifa da parte delle nostre aziende». Si parla anche di questo nella Conferenza delle Regioni in corso oggi. Critico anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: «Mi domando come si possano conciliare le presunte offerte di mediatori proposte ad alcune regioni su mercati paralleli per il vaccino Astrazeneca con l’acclarata riduzione?».

Meno dosi anche all’Emilia-Romagna, come confermato dall’assessore regionale alle Politiche sanitarie Raffaele Donini: «Ne dovevano arrivare diverse decine di migliaia, ma c’è una decurtazione di 4-5 mila dosi. Non come le altre volte ma comunque non c’è un segno più, speriamo che dalla prossima settimana si cambi passo». Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl di Bologna, ha spiegato che oggi ha mille vaccini in meno di AstraZeneca in consegna.

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