Attacco Iran alle basi Usa: feriti militari americani/ Smentito il tweet di Trump

- Davide Giancristofaro Alberti

Attacco Iran alle basi Usa: alcuni militari americani sono stati feriti, nonostante Trump avesse dichiarato il contrario

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Il presidente dell'Iran, Hassan Rouhani (LaPresse)

Alcuni soldati americani sono rimasti feriti durante l’attacco dei militari dell’Iran alle basi degli Stati Uniti di stanza in Iraq. Nonostante il presidente a stelle e strisce, Donald Trump, avesse informato immediatamente dopo l’attacco che nessun cittadino americano fosse rimasto coinvolto in qualche modo, la Coalizione anti-Isis, oggi, ha riferito diversamente. “Soldati americani sono rimasti feriti”, fanno infatti sapere attraverso apposita nota. “Per precauzione – prosegue ancora il comunicato – diversi militari stanno ricevendo cure ai centri medici in Germania e in Kuwait”. In base a quanto raccolto da Defence One, i militari sono stati trasferiti nelle due nazioni suddette, e pare che i feriti abbiano riportato dei traumi cranici e siano stati sottoposti ad altri esami per ferite varie. Non sembrerebbe quindi trattarsi di feriti gravi, anche se non è ben chiaro di cosa abbiano sofferto i militari.

ATTACCO IRAN ALLE BASI USA: LE PAROLE DEL COLLONNELO CAGGINGS

“Per un eccesso di cautela – le parole del colonnello Myles Caggings, portavoce del comando Usa a Baghdad, al sito Defence One – alcuni militari sono stati trasportati dalla base Al-Asad al centro medico di Landstuhl in Germania, e altri al Camp Arifjan, in Kuwait, per screening di follow-up”. La notizia è stata successivamente confermata dal Pentagono, nonostante il 9 gennaio scorso, l’indomani l’attacco, avesse parlato di nessun danno a strutture o persone, in linea con il tweet di Donald Trump. Facendo un breve ripasso di quanto accaduto in questo mese di gennaio decisamente complicato dal punto di vista delle relazioni internazionali, tramite un raid Usa in Iraq era stato ucciso l’alto generale iraniano, Soleimani. Una mossa che aveva fatto letteralmente infuriare i nemici del paese d’oltre oceano, che avevano appunti reagito bombardato nella notte fra l’8 e il 9 gennaio le basi americane. Durante l’attacco, missili iraniani avevano colpito per sbaglio anche un aereo dell’Ukrainan Airlens, provocando la morte di ben 176 persone.



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