Attentato Congo a Luca Attanasio, morto ambasciatore/ 3 rapiti: ecco cosa è successo

- Davide Giancristofaro Alberti

Attentato Congo, morto ambasciatore italiano Luca Attanasio, l’autista congolese e il carabiniere Vittorio Iacovacci. Ecco come è andato l’agguato

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In Congo (LaPresse)

Tre morti – l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l’autista locale, Mustapha Milambo – e tre rapiti nel convoglio ONU che passava per la città di Goma in Congo, nell’area tra le più pericolose del Paese africano e per di più senza automezzi blindati: questo il “resoconto” del vile attentato che ha colpito il nostro Paese in questo triste 22 febbraio 2021. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti ma avanza sempre di più il tentativo di un rapimento da parte di alcune milizie para-militari finito in tragedia: «Le forze armate del Congo stanno facendo il possibile per sapere chi siano gli autori dell’attacco», spiegano da Kinshasa dando poi specifiche colpe e responsabilità alle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr-Foca), gruppo residuo di ribelli ruandesi di etnia Hutu.

Secondo quanto appreso dall’Adkronos da fonti dell’intelligence, la dinamica dell’attentato è diversa dalle prime modalità emerse con le agenzie locali: «i sei componenti del commando che ha attaccato il convoglio del quale faceva parte l’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, nella Repubblica democratica del Congo, hanno prima ucciso l’autista congolese e poi condotto il resto delle persone nella foresta circostante al luogo dell’agguato». Una volta che si sono avvicinati però i rangers del parco nazionale con lo scontro a fuoco, le milizie hanno sparato prima al carabiniere e poi ad Attanasio: il governo locale aveva autorizzato il movimento senza scorta del convoglio del World Food Programme (WFp). (agg. di Niccolò Magnani)

IL RICORDO DI ZORO

Iniziano ad arrivare i primi messaggi di cordoglio a seguito della tragica morte di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso stamane a causa di un attentato ad un convoglio Onu. Fra coloro che lo conoscevano anche il noto conduttore di Rai Tre, Diego Bianchi, in arte Zoro, che parlando con i microfoni dell’agenzia Adnkronos ha spiegato: “Non riesco a crederci. Mi dispiace moltissimo. Attanasio era giovanissimo, oltre che gentile, preparato e consapevole dei rischi che si correvano in Congo. Anche questo Capodanno ci eravamo scambiati gli auguri”.

I due si erano conosciuti nell’agosto del 2018, quando Zoro si era recato proprio in Congo con Medici Senza Frontiere, per girare un reportage: “Mi aveva raccontato che già i suoi predecessori avevano dovuto fare i conti con episodi di violenza intorno all’ambasciata. Mi aveva detto che girava per il Paese per andare a conoscere gli italiani che erano lì, in prevalenza persone impegnate nel sociale, missionari e imprenditori. Si vedeva che, pur essendo giovane, aveva un’esperienza solida. Parlando di cose più leggere, ricordo anche che mi disse che cercava di insegnare alcuni piatti della cucina italiana al personale dell’ambasciata”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ATTENTATO CONGO, MORTO AMBASCIATORE ITALIANO LUCA ATTANASIO, ATTACCO A CONVOGLIO ONU

Dramma nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, è morto a seguito di un attacco nei confronti di un convoglio dell’Onu, il personale delle Nazioni Unite. Le primissime notizie parlavano di semplice ferimento del nostro connazionale, ma in seguito le agenzie hanno purtroppo battuto la notizia del decesso, e assieme a lui anche quello di un militare, un carabiniere che si trovava senza nel noto Paese africano. In base a quanto raccontato da un portavoce del Parco nazionale di Virunga, l’attacco è avvenuto nel Congo orientale, e i terroristi (al momento non è stato ancora rivendicato l’attacco), avrebbero anche tentato di rapire il personale dell’Onu, senza però riuscirci. Luca Attanasio è stato immediatamente soccorso dal personale medico, per poi essere trasportato presso l’ospedale di Goma, dove però è deceduto subito dopo a seguito delle gravissime ferite riportate.

LUCA ATTANASIO, MORTO AMBASCIATORE ITALIANO IN CONGO: LA FARNESINA CONFERMA

La Farnesina ha confermato il decesso, diramando una breve nota in cui ha fatto sapere: “È con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. L’ambasciatore ed il militare stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio della MONUSCO, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo”. In base a quanto riferito dai colleghi di Fanpage, l’attacco sarebbe avvenuto nei confronti di un convoglio di delegati del Programma alimentare mondiale (World food programme, Pam-Wfp), a circa una ventina di chilometri dalla città di Goma. Un convoglio in cui erano presenti anche altri funzionari dell’ambasciata italiana, per una visita congiunta ad un progetto del Pam. Oltre all’ambasciatore, come detto sopra è purtroppo deceduto anche un carabiniere, che farebbe parte della scorta di Attanasio, nonché l’autista di una delle due vetture del convoglio: del militare e dell’altra vittima non si conoscono al momento le generalità.

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