“Attentato studiato male”/ Audio choc di un vigile del fuoco sulla cascina esplosa

- Silvana Palazzo

“Attentato studiato male”, audio choc sulla cascina esplosa ad Alessandria: è di un vigile del fuoco che rivela alcuni elementi emersi dalle indagini

Pompieri ad Alessandria
Incendio Alessandria (Vigili del Fuoco, Twitter 2019)
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«È stato un attentato studiato male». Così un vigile del fuoco racconta quanto accaduto a Quargnento, nell’alessandrino. Qui tre pompieri sono morti nell’esplosione di una cascina. «Il capo del Corpo ci ha radunato tutti per fare il punto della situazione questa mattina», dice un vigile del fuoco nell’audio in possesso dell’AdnKronos. E poi rivela un particolare importante emerso dalle indagini: «Le bombole erano messe in modo da fare esplodere la palazzina». Quindi arriva alla terribile conclusione: «È stato un attentato studiato male». Il pompiere spiega anche come è avvenuto l’intervento dei colleghi. Quando sono arrivati c’era già stata un’esplosione, «e mentre stavano dentro, dove c’erano queste bombole, c’è stata un’altra esplosione». L’audio prosegue con un altro particolare rivelato dal vigile del fuoco. «Sembra che sopra ci fossero degli inneschi proprio per far esplodere la palazzina. Questo è quello che ci ha detto il capo del Corpo».

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“ATTENTATO STUDIATO MALE”, AUDIO CHOC DI UN VIGILE DEL FUOCO

Dalle prime indagini è emerso che la matrice dell’esplosione sia dolosa. Al momento nessuna pista viene esclusa, anche se quella del dolo sembra l’ipotesi più probabile al momento. Nella cascina, che era disabitata, una bombola del gas non è esplosa ed è stata sequestrata. Un pompiere ha raccontato in diretta la tragedia: «Sono in contatto con un ragazzo che sta ad Alessandria e riesce ad avere informazioni immediate, tra l’altro era in turno con uno di questi ragazzi. Purtroppo il terzo è stato ritrovato adesso e non ce l’ha fatta neanche lui. La cosa più triste e grave è che hanno trovato gli inneschi e sembrerebbe che sia una cosa premeditata con esplosioni multiple proprio mentre stavano intervenendo». Qualcuno ha riempito la cascina di bombole di gas con l’intento di abbatterla, innescando l’incendio che ha provocato l’esplosione delle bombole. Erano troppe per essere lasciate lì semplicemente a marcire.



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