Audi ritira spot con bambina che mangia banana/ “Sessista”: aperta indagine interna

- Silvana Palazzo

Audi e lo spot con bambina che mangia banana: l’azienda lo ritira e si scusa dopo le accuse di sessismo, ma è stata anche aperta un’indagine interna sulla realizzazione della pubblicità

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Audi ritira spot con bambina che mangia banana

Aveva sollevato un polverone di polemiche lo spot Audi con una bambina che mangia una banana. “Provocatorio e sessista”, così è stato subito bollato. Dopo le dure critiche social, l’azienda tedesca ha fatto mea culpa, ritirato la réclame sull’ultimo modello dell’auto sportiva RS4 e aperto un’indagine interna. La pubblicità era accompagnata dallo slogan “Lascia che il tuo cuore batta più forte, sotto ogni aspetto”. Ma se i più benevoli hanno affermato che la posa della bambina è “provocatoria” e si sono soffermati sulla “pericolosità”, in quanto nessun autista sarebbe stato in grado di vederla e avrebbe rischiato di investirla, altri più duri sostengono invece che l’immagine sia “sessualmente suggestiva”, in quanto banane e auto sportive “sono state spesso viste come simboli della lussuria maschile”. Nello spot Audi la bambina con gli occhiali da sole mangia una banana davanti all’auto sportiva, di colore rosso.

AUDI RITIRA SPOT CON BAMBINA CHE MANGIA BANANA “SESSISTA”

Audi ha rilasciato un comunicato breve in cui, oltre a fare mea culpa, dichiara di aver aperto un’inchiesta interna per capire come sia nato lo spot in questione. Ma sono arrivate anche le scuse: “Vi ascoltiamo e chiariamo: ci prendiamo cura dei bambini”, è scritto nella nota. “Ci scusiamo sinceramente per questa immagine insensibile e facciamo in modo che non venga utilizzata in futuro. Esamineremo immediatamente anche internamente, come è stata creata questa campagna e se i meccanismi di controllo sono falliti in questo caso”. Se oggi nella bufera c’è Audi, a maggio ci era finita un’altra casa automobilistica tedesca, la Volkswagen. In questo caso, la società aveva rilasciato uno spot accusato di razzismo in quanto si vedeva una mano bianca sollevare un uomo nero come un fantoccio. Le polemiche anche in quel caso travolsero l’azienda e portarono al ritiro della pubblicità.



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