Azzolina “A Scampia fatta scuola in casa”/ È polemica “Non è vero, stop a pregiudizi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scoppia la polemica dopo che la ministra dell’istruzione, Azzolina, ha spiegato in conferenza che a Scampia si è fatta scuola in un appartamento

scuola sciopero insegnanti 8 giugno 2020
Lucia Azzolina (LaPresse)

E’ polemica nei confronti del presidente del consiglio Giuseppe Conte e della ministra dell’istruzione, Azzolina, per aver spiegato durante la conferenza stampa di ieri, che a Scampia si sarebbe fatto scuola in un appartamento durante i mesi del lockdown. “Nel Paese ci sono 40mila edifici scolastici – aveva detto la titolare del Miur con il Premier a fianco – 8mila autonomie scolastiche, ho scuole in appartamento a Scampia e poi ho scuole in palazzi dell’800, si deve rispondere e dare soluzioni ad ogni singola realtà. Non si può fare scuola in un appartamento. Sognamo una scuola dove si innestano dei soldi e che si possa migliorare”. Quindi Conte aveva aggiunto: “Cerchiamo di accettare questa sfida, a Scampia una scuola come si deve, dobbiamo assolutamente tentare di offrire ai ragazzi del quartiere Scampia una scuola migliore, visto che mi hai parlato di questo istituto in un appartamento”.

AZZOLINA, “SCUOLA A SCAMPIA IN CASA”, POI LA PRECISAZIONE DEL MINISTERO

Parole che hanno scatenato la reazione delle autorità locali, a cominciare da Apostolos Paipais, presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, che interpellato dall’agenzia AdnKronos ha ribattuto: “La scuola-appartamento di Scampia? Non so a cosa facciano riferimento e dove abbiano visto queste cose, anzi sarebbe importante conoscere la fonte e il presidente Conte dovrebbe chiarirlo”. Secondo Paipais bisognerebbe smetterla di “parlare di Scampia come se fosse il male assoluto, o perché magari si guardano le serie come Gomorra”, ricordando che “In questi territori complessi ci sono tante eccellenze”, fra cui proprio quelle “scolastiche” e la “grossa rete fatta di scuole di eccellenza, parrocchie, associazioni sportive. È inutile etichettare sempre Scampia con la parte negativa, iniziamo a parlare della parte positiva”. Dopo le dichiarazioni, in serata, il ministero dell’istruzione ha fatto marcia indietro, facendo sapere che “l’esempio citato durante la conferenza stampa di oggi in merito ad un istituto scolastico di Scampia, dove si farebbero lezioni in appartamento, non era corretto. Si tratta invece di situazioni esistenti, ma in altri territori della stessa provincia, ad alta densità abitativa, e in altre aree del Paese. Una precisazione dovuta per correttezza nei confronti della comunità’ scolastica e della municipalità di Scampia”.

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