Azzolina “riaprire scuola è priorità”/ Arcuri vs presidi “banchi non ci sono? Falso”

- Niccolò Magnani

Riapertura scuola, Azzolina “ripresa di settembre è priorità, non bisogna farle chiudere”. Arcuri attacca i presidi “banchi non arrivano? Falso”

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La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina (LaPresse)

La riapertura della scuola è la priorità del Governo e osservando le ultime dichiarazioni del Ministri Speranza e Boccia – a commento allarmato dei nuovi contagi in Italia – il risultato non è affatto scontato: anche per questo motivo la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina con un lungo post su Facebook conferma la riapertura del 14 settembre e l’impegno di tutti per evitare di stoppare le lezioni con l’arrivo della eventuale seconda ondata di coronavirus. L’emergenza massima si chiama distanziamento fisico, con il metro di distanza da far rispettare in maniera assai complessa senza quei “banchi monoposto” che non arriveranno completamente prima della fine di ottobre: «Siamo al lavoro da mesi per il rientro a scuola di tutte le studentesse e di tutti gli studenti. È una priorità assoluta del Governo perché è una priorità di tutto il Paese. Dal primo settembre le scuole apriranno per chi è rimasto più indietro. Dal 14 riprenderanno ufficialmente le lezioni». In attesa del nuovo vertice Cts-Miur sulla riapertura delle scuole, la titolare dell’Istruzione ribadisce l’impegno del Governo a far rispettare le norme di sicurezza ogni giorno: «Dobbiamo tutelare la nostra salute e quella degli altri. È importante farlo per non disperdere i sacrifici di questi mesi. Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano. E serve la collaborazione di tutti».

ARCURI ATTACCA I PRESIDI: “I BANCHI CI SONO E ARRIVANO”

A questo indirizzo è possibile trovare tutte le informazioni ufficiali sulla ripresa della scuola fornito dal Miur, in attesa che tutti i nodi vengano risolti in meno di un mese: uno di questi, i banchi “con le rotelle”, è stato oggetto del contendere anche piuttosto convulso tra i presidi italiani e il Commissario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. In primis, l’ANP chiede al Governo una sorta di scudo penale nel caso eventuale di contagi a scuola ma in secondo luogo contesta al commissario di non sapere ancora il calendario di consegna dei banchi monoposto, «L’inizio del nuovo anno scolastico si avvicina e non è possibile che i presidi vengano a saperlo il giorno prima: per organizzare tutto serve un minimo di anticipo». Nel pomeriggio arriva la piccata risposta di Arcuri che in una nota pubblica su Invitalia spiega «I banchi monoposto e le sedute attrezzate saranno consegnati a partire dai primi giorni di settembre e fino al mese di ottobre nei diversi istituti scolastici italiani che ne hanno fatto richiesta. La distribuzione avverrà secondo una programmazione nazionale e una tempistica che terrà conto delle effettive priorità scolastiche e sanitarie dei vari territori, garantendo in tal modo il normale avvio dell’anno scolastico in piena sicurezza. Altre ipotesi o affermazioni come quelle del presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, sono destituite di ogni fondamento». Il bando allungato di alcune settimane – la consegna era prevista entro il 1 settembre, è stata spostata come ultima data al 31 ottobre 2020 – permetterà alle 11 imprese selezionate di distribuire 2.013.656 banchi tradizionali e 435.118 sedute innovative: «risultato eccezionale sia per i tempi brevissimi in cui è stato raggiunto, sia perché la produzione nazionale di banchi, nel nostro Paese, è di poco più di 200.000 banchi all’anno. Un risultato che è stato possibile, tra l’altro, grazie agli sforzi e alla collaborazione delle aziende italiane e internazionali e che nessuno vuole certo vanificare», conclude Domenico Arcuri.

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