Bacardi, eredità contesa/ Vedova “Minacciata, paura per la vita mia e di mia figlia”

- Emanuela Longo

Bacardi, eredità contesa: la vedova al Corriere della Sera parla delle minacce di morte ricevute, delle liti, di fughe e di timori per la vita sua e della figlia

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Bacardi, Wikipedia

Bacardi è l’azienda nota soprattutto per la produzione di rum ed attualmente al centro di una grossa disputa legata all’eredità. Il 6% della società appartiene ad una 19enne, figlia di Lord Luis Adalberto Facundo Gomez de Campo Bacardi e di Monica Bacardi. Lo scorso 3 giugno la donna ha firmato un comunicato per denunciare i fiduciari del Trust Bastille creato dal marito e che detiene con due società quel 6% della Bacardi Ltd. A suo dire la starebbero destituendo dalle cariche negandole così il diritto di voto contro il rinnovo della governance della multinazionale che porta il nome di famiglia. Il voto è previsto proprio per la giornata odierna ed alla vigilia la vedova Bacardi ha rilasciato una intervista a Corriere.it confermando che mancherebbero all’appello “decine e decine di milioni”. Ma in concreto, Lady Bacardi denuncia le persone di fiducia che curavano il patrimonio di famiglia? Lei commenta al quotidiano: “Quella dei trust di famiglia è una storia lunga e conta un dossier di 60mila pagine. Comincia quando era ancora vivo mio marito. Fu sua madre a creare un trust in Liechtenstein: il Corniche, di cui Luis era unico beneficiario. Erano indicati dei contingent beneficiaries, degli eredi nel caso lui morisse prima dei 65 anni senza discendenti. Nel 1988, partono procedimenti giudiziari per impedirgli d’impossessarsi del patrimonio del trust. Per fortuna, Luis arriva indenne ai 65 anni, ma nel 2003, già gravemente malato, consulenti storici della famiglia gli fanno creare il Bastille Trust, che era molto peggio, pieno di trappole. Lui se ne accorge e chiede subito la revoca”. Da quel momento, spiega, presero il via le cause.

BACARDI, EREDITÀ CONTESA: PARLA LA VEDOVA

Lady Bacardi ha spiegato anche la macchinosa questione legata alla figlia, la quale una volta maggiorenne avrebbe potuto iniziare a riscuotere i dividendi accumulati dalla morte di suo papà, cosa che però le è stata negata: “Per giunta, ci sono dei contingent beneficiaries: in pratica, se lei morisse prima dei 40 anni, il patrimonio non andrebbe ai suoi eredi naturali, ma ad altri”, spiega la donna. In questa lista di eredi, dice, ci sarebbero anche altri azionisti “Anche se la Bacardi Ltd, con sede a Bermuda, non fa accedere neanche noi azionisti alle liste degli azionisti”. Il marito, racconta, lo conobbe nel 1997 a Montecarlo: “Era estremamente intelligente, colto, di classe e con molto sense of humor”. Lady Bacardi è la sesta moglie ma, precisa, “ci siamo sposati per amore, in separazione dei beni, con contratto matrimoniale a diritti zero”. La preoccupazione del marito quando è morto era “Che io e mio figlia scappassimo da Monaco per un po’. Aveva ricevuto minacce dopo la nascita della bambina. Lasciava un’erede e questo a qualcuno non piaceva. Era un uomo in fin di vita terrorizzato che moglie e figlia scomparissero insieme a lui per un destino crudele che risulta da atti, non da interpretazioni”. La donna ammette l’esistenza di minacce di morte: “io stessa ricevetti una telefonata anonima, in tedesco, una delle quattro lingue che parlo, in cui dicevano: ti ammazzeremo”. Ma in merito, dice, preferisce smorzare: “Io e mia figlia vorremmo una vita normale”. Dopo la morte del marito mamma e figlia scapparono in un luogo sicuro: “ho provato dolore e la paura per la vita mia e di mia figlia”. Oggi, chiosa, semmai dovesse accaderle qualcosa di brutto avrebbe depositato degli atti con “i nomi di chi l’ha orchestrato”.



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