Bambina graffiata da pipistrello a Milano/ Psicosi social su morso e veleno ma…

- Silvana Palazzo

Bambina di 7 anni graffiata da pipistrello in vacanza a Milano: curata a Livorno con la terapia arrivata dal Centro Antiveleni di Foggia. Tanta confusione sulla vicenda ma…

pipistrelli
Un pipistrello in volo (LaPresse)

Si è creata parecchia confusione attorno al caso della bambina svedese graffiata in vacanza in Italia da un pipistrello. L’attore Alessandro Gassmann ha affrontato la questione sui social, comprensibilmente allarmato dalle prime informazioni. «Ma esistono pipistrelli che mordono con veleno in Italia? Qualche zoologo sa dirmi? Non sapevo. Ma che davero?», scrive su Twitter. E allora facciamo un po’ di chiarezza. La bambina svedese di 7 anni non è stata morsa, circostanza che solitamente si verifica quando i pipistrelli vengono catturati, quindi per difesa. Inoltre, si trovava con la sua famiglia a Milano. Dopo una settimana la famiglia si è spostata in Toscana. Si è quindi rivolta all’Ufficio Igiene e Prevenzione di Livorno, dove si trovava di passaggio, per chiedere una vaccinazione. Il personale ha allora disposto una profilassi anti-rabbica a cui affiancare la somministrazione di immunoglobuline iperimmuni. Il caso però è stato comunige girato al Centro Antiveleni di Pavia che a sua volta ha indicato l’omologo centro del Policlinico Riuniti di Foggia.

BAMBINA GRAFFIATA DA PIPISTRELLO: CAOS SUI SOCIAL MA…

Sui social è scattato l’allarme morso di pipistrello, quindi veleno, ed è stata fatta tanta confusione sul caso. In realtà il pronto soccorso di Livorno, diretto da Alessio Bertini, ha chiesto la fornitura della profilassi anti-rabbica a cui affiancare la somministrazione sopraccitata al Centro Antiveleni di Pavia che, consultando la disponibilità a livello nazionale, ha quindi dato indicazioni al Policlinico Riuniti di Foggia per la spedizione. Era l’unica struttura ad avere disponibilità immediata. La gestione del trattamento antipatico in emergenza è stata fatta a distanza: lo staff del Centro Antiveleni di Foggia ha seguito infatti gli sviluppi. «Questo caso evidenzia l’importanza dell’attività svolta dal Centro Antiveleni di Puglia, struttura indispensabile nella gestione e fornitura in urgenza a livello nazionale e regionale degli antidoti di difficile reperimento», ha dichiarato Vitangelo Dattoli, direttore generale del policlinico foggiano. In futuro la struttura diventerà la Banca Antidoti Diffusa Puglia. La bambina comunque nella mattinata di mercoledì è stata dimessa dall’ospedale di Livorno, dove era stata tenuta una notte sotto osservazione nonostante le ottime condizioni di salute. Val la pena sottolinearlo visto che qualcuno ha parlato addirittura di salvataggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA