Bambine nude sfilano con bastoni e rane/ India rituale choc per propiziare la pioggia

- Chiara Ferrara

Bambine nude che sfilano per il villaggio portando con sé bastoni di legno con attaccate rane: l’assurdo rituale tribale in India sdegna l’Occidente

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Una bambina indiana (Pixabay, 2018)

Un gruppo di bambine nude che sfilano nelle capanne di un villaggio, tenendo sulle spalle dei bastoni di legno con attaccate delle rane. Il video è stato realizzato in un remoto distretto dello Stato del Madhya Pradesh, in India, e diffuso successivamente sui social network, dove ha scaturito non poco sdegno. Le sei protagoniste – alcune hanno meno di cinque anni – sono state costrette a partecipare ad un rituale tribale propiziatorio per la pioggia, dato che la zona dove vivono è colpita dalla siccità.

La Commissione nazionale per la Protezione dei diritti dell’Infanzia ha aperto una indagine e richiesto chiarimenti alla Polizia locale. Gli agenti, tuttavia, hanno risposto che non c’è alcuna forma di violenza nella cerimonia, in quanto le sei bambine sono state autorizzate a sfilare nude tra le capanne del villaggio dai rispettivi genitori, nella speranza che l’antico rituale possa dare i suoi frutti, e che nessuno ha presentato eventuali denunce, motivo per cui non è possibile intervenire. Le assurde credenze di questo genere, infatti, sono ancora molto diffuse in India. “Gli abitanti di queste zone credono che questo sia un modo per garantirsi la benevolenza degli dei“, ha spiegato il commissario.

Bambine nude sfilano con bastoni e rane: i rituali diffusi in India

La cerimonia con le bambine che sfilano nude per il villaggio, portando con sé dei bastoni di legno con attaccate delle rane, è soltanto uno degli antichi rituali che vengono tramandati in India. Ce ne sono tanti altri, per lo più assurdi: dai roghi di cibo – nonostante la tragica carenza – ai matrimoni tra animali. Il video della tradizione choc, tuttavia, stavolta ha creato grande scalpore, soprattutto tra gli occidentali. Difficilmente, ad ogni modo, verranno presi provvedimenti.

“In casi come questi, possiamo solo spiegare l’inutilità della superstizione e tentare di far capire che con queste pratiche non si ottiene nulla”, ha sottolineato un esponente della Commissione nazionale per la Protezione dei diritti dell’Infanzia.



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