Barbara Alberti “Vittorio Sgarbi? Un’opera d’arte”/ “Il mio ex marito Amedeo Pagani…”

- Alessandro Nidi

Barbara Alberti ha parlato dei femminicidi, dell’utero in affitto, del suo legame con l’ex marito Amedeo Pagani, del Grande Fratello Vip e di Vittorio Sgarbi

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Barbara Alberti (La Confessione, 2021)

Barbara Alberti è intervenuto nel corso della trasmissione “La confessione”, condotta da Peter Gomez. Immediatamente, la scrittrice e intellettuale ha parlato della sua esperienza passata nella Casa del Grande Fratello Vip, rispondendo a un quesito del conduttore: “L’ho fatta perché pagano benissimo, ti pagano per esistere. È inebriante! Sei chiuso in una casa dove non ti acchiappa nessuno. Dopo un giorno le telecamere non esistono più, te ne dimentichi. C’è da mangiare, la casa grande, la piscina… Stare da sola in un posto l’ho sempre fatto, ma non essere raggiungibile oggi è un lusso vero e proprio”.

Poi, una riflessione sui crescenti casi di violenza di genere e femminicidi: “La mattanza delle donne comincia nella Bibbia, dove non ti hanno ancora finito di presentare Eva, che già è colpa sua. Moriamo per colpa di Eva, che è cattiva, che dà retta al serpente e ci rende mortali. Il maschio vuole comandare sempre nella vita, perché ha la dannazione di dipendere dall’erezione, che lo rende complessato e fortemente omofobo”.

BARBARA ALBERTI: “SGARBI? UN’OPERA D’ARTE, NON SI SA MAI CHI SIA DAVVERO LUI”

Barbara Alberti, a “La Confessione”, ha affrontato un’altra delicata tematica, quale l’utero in affitto, contro cui è scesa anche in piazza a manifestare: “Mi meraviglio che qualcuno sia a favore! L’utero è mio, non è in vendita”. Poi, ha parlato del suo ex marito, Amedeo Pagani, dal quale si è separata senza mai vedere un avvocato: “Lui era bello come un angelo da giovane, ma soprattutto è un uomo buono. Non ci siamo mai mentiti, quando è finita è finita. Ci siamo lasciati in totale serenità, lui ha trovato un altro grande amore”.

Infine, una battuta sul critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi, che Barbara Alberti ha descritto come un uomo “generoso, un’opera d’arte. Non si sa mai chi sia lui: può essere squisito come no. Alla fine, è anarchico con se stesso. Lui è un divenire continuo”.

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