Basilicata, 3 focolai in centri di accoglienza/ Allarme migranti, 21 nuovi casi

- Mirko Bompiani

Allarme coronavirus in Basilicata, registrati 3 focolai in centri di accoglienza. Bardi: “Situazione ha raggiunto livello di guardia”.

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Basilicata, immagine di repertorio (Pixabay)

Torna la paura coronavirus in Basilicata. Tra le più virtuose nella gestione dell’emergenza sanitaria, la Regione guidata da Vito Bardi deve fare i conti con ben tre focolai registrati nei centri di accoglienza. Come riporta Il Messaggero, sono in tutto 62 i migranti positivi al Covid-19. Nel bollettino coronavirus odierno, sono stati segnalati 21 contagiati su 309 tamponi effettuati: 20 di questi riguardano il focolaio del centro di accoglienza all’Hotel Old West a Ferrandina, provincia di Matera. L’altro  caso positivo riguarda una badante moldava residente in provincia di Matera. Senza dimenticare i 51 migranti ospitati a Potenza, Irsina e Ferrandina. La task force regionale ha inoltre reso noto che sono 2 le persone di nazionalità estera ricoverate nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Carlo di Potenza.

BASILICATA, ALLARME FOCOLAI MIGRANTI: LE PAROLE DI BARDI

«La regione ha la situazione sotto controllo, ma chiediamo al governo di interrompere il trasferimento di immigrati nei nostri centri di accoglienza che sono al limite del collasso», il monito del presidente Vito Bardi. In una nota diffusa su Facebook, il numero della Basilicata ha spiegato: «Non possiamo né vogliamo vanificare mesi di durissimi sacrifici in cui la comunità lucana ha dato prova di compostezza e rispetto delle regole. Da uomo dello Stato, che lavora per lo Stato e che quindi deve tutelare le popolazioni amministrate, ho chiesto, per il tramite dei Prefetti, al Ministro degli Interni di adottare le misure del caso a tutela della salute e della sicurezza di tutti». E Bardi non esclude l’ipotesi di una chiusura di quei centri che non rispettino i protocolli previsti dalla legge: «Il mio è un appello al buon senso, che rivolgo innanzitutto ai ministri lucani presenti nel Governo Conte. La regione Basilicata è, e rimarrà, accogliente per tutti, ma vogliamo il rispetto delle leggi e delle profilassi sanitarie».

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