Bassetti: “Variante indiana Ba.2.75 impressionante”/ “Probabile che eluda i vaccini”

- Davide Giancristofaro Alberti

Matteo Bassetti, primario di malattie infettive del San Martino di Genova, parla della nuova variante indiana del covid: ecco cosa ha detto

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Bassetti a Non è l'Arena

C’è una nuova variante covid all’orizzonte, ed è quella “indiana”. Il suo nome tecnico è Ba.2.75, una sottovariante di Omicron del coronavirus che sta facendo preoccupare e non poco gli addetti ai lavori. A lanciare ‘l’allarme’ è stato per primo ieri il professor Matteo Bassetti, primario di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che ha comunicato attraverso la sua pagina ufficiale Twitter la presenza di una nuova sottovariante che sarebbe ancora più contagiosa di quella attuale, Omicron 5. Oggi ha ribadito la questione, intervistato dai microfoni dell’Adnkronos, a cui ha spiegato: “La nuova sotto-variante Ba.2.75 sembra l’inizio di un nuovo problema perché il numero di mutazioni che colpiscono questa nuova variante è impressionate”.

Secondo Bassetti la contagiosità crescerà ancor di più: “E’ un virus molto mutato e questo porterà ad un aumento importante della contagiosità e non è una fatto positivo perché vorrà dire avere indice R0 che rischia di essere oltre 20”. In merito alla pericolosità il noto camice bianco genovese aggiunge: “Potrebbe essere più contagioso del virus respiratorio più pericoloso. Però è difficile prevedere a tavolino, in laboratorio e sulla base di questi dati, la pericolosità di Ba.2.75”.

BASSETTI: “VARIANTE INDIANA? FINO AD OGGI TUTTE LE MUTAZIONI…”

E la sua pericolosità la si deve anche al fatto che sembra essere in grado di eludere i vaccini anti covid: “Le 45 mutazioni in comune con la Ba.2 e poi altre 15 diverse, quindi circa 60 in totale, fanno pensare che possa essere in grado di eludere le difese immunitarie dei vaccini e quelle naturali”.

C’è comunque modo per non preoccuparsi esageratamente: “Fino ad oggi – sottolinea Bassetti – tutte le mutazione delle varianti non hanno dato forme più gravi di Covid”. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi due anni e mezzo, Bassetti spiega e conclude così, parlando della variante indiana: “Le varianti ci saranno sempre e continueranno ad emergere, ci dobbiamo abituare e convivere con un sali e scendi della curva dei positivi”.







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