BCE: confermato l’aumento dei tassi di un altro 0,50%/ Nuova stangata sui mutui

- Sabrina Maestri

La Banca Centrale Europea (BCE) va dritta per la sua strada: le attese dell'ennesimo rialzo dei tassi sono state confermate. +0,50% già a febbraio, con inevitabili ripercussioni sui mutui.

La BCE aumenta i tassi di interesse, l'effetto su mutui e prestiti BCE : aumento tassi e stangata sui mutui

Arriva la conferma di ciò che era già stato preannunciato da tempo: la BCE alza nuovamente i tassi, e stavolta di un ulteriore 0,50 %. Ad averlo deciso è stato il Consiglio direttivo che si è riunito in data odierna a Francoforte, dopo l’annuncio che già era arrivato a dicembre.

Il rialzo partirà già da febbraio 2023, e in marzo si prevede un aggiuntivo aumento, sempre di 50 punti base. Decisioni, queste, dettate dall’inflazione ancora troppo alta e dalla conseguente esigenza di operare il bilanciamento necessario per frenare la domanda senza danneggiare ulteriormente economia ed occupazione. La BCE dunque mantiene la stessa rotta, seppur più moderata rispetto ai mesi scorsi.

Ma se da un lato l’obiettivo è quello di andare incontro a famiglie e imprese già duramente provate dal caro vita da cui sono state travolte, dall’altro il citato aumento dei tassi avrà pesanti ripercussioni sempre sulle stesse. Pensiamo a chi ha sottoscritto un mutuo o lo dovrà aprire proprio in questi mesi difficili. E pensiamo anche a chi ha richiesto prestiti. Inevitabile la stangata.

Misure BCE: come ne risentiranno i tassi su mutui e prestiti

A risentirne come sempre quando si assiste a questi rialzi sono i mutui a tasso variabile. A seguito delle misure adottate dalla BCE, secondo infatti le stime avanzate dagli esperti finanziari, entro i primi tre mesi del 2023 gli aumenti si attesteranno in media da circa 330 euro a 1.075 euro. Cifre quindi esorbitanti e difficili da sostenere. E le previsioni future non sono comunque confortanti. Ovviamente però l’impatto sarà diverso in base alle rate di mutuo rimanenti: chi è più vicino alla chiusura subirà minori effetti di rialzo, pagando praticamente quasi solo la quota capitale.

Non è comunque in una botte di ferro nemmeno chi si avvale di un mutuo con tasso fisso. Il riferimento è però ai nuovi sottoscrittori, che si vedranno addebitare un tasso d’interesse superiore rispetto a chi ha aperto un mutuo alle stesse condizioni ma nei mesi scorsi. Invariato rimarrà invece l’importo del rateo per chi ha già in essere un mutuo a tasso fisso.

Chi quindi si appresta ad acquistare un nuovo immobile in questo periodo dovrà ben valutare a quale tipo di piano di ammortamento affidarsi, con la consapevolezza che, nel lungo periodo, qualunque scelta comporterà un importante esborso.







© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Economia UE

Ultime notizie