Beau Solomon/ Il mistero dello studente americano spinto nel Tevere e ucciso

- Dario D'Angelo

Beau Solomon, la vicenda dello studente americano morto a Roma dopo una serata a Trastevere: i sospetti sul punkabbestia Galioto, poi assolto.

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Si torna a parlare della vicenda di Beau Solomon, lo studente americano morto il 1° luglio del 2016 a Roma dopo essere caduto nel Tevere. A ricostruire il caso con dovizia di dettagli è “Un giorno in pretura” su Rai Trre. Solomon ha 19 anni, frequenta la John Cabot University ed è appena arrivato nella Capitale per un corso di cinque settimane. Il giovane è iscritto al primo anno del corso di laurea in Finanza negli USA e da un anno studia la lingua italiana. Giunto a Roma, la sera decide di uscire insieme al compagno di stanza e ad altri 9 studenti per immergersi nella movida di Trastevere. La comitiva frequenta diversi locali, poi Solomon chiude la serata al G-Bar di vicolo del Cinque 60, dove alza il gomito. E’ l’una di notte quando Beau Solomon dice ad un amico di doversi recare in bagno, ma poi si dirige all’esterno del locale. Qui inizia la ricostruzione: un testimone racconta che il giovane avrebbe subito proprio al bagno il furto del portafogli; altri chiamano in causa due rapinatori nordafricani.

La morte di Beau Solomon

Questo sarebbe il movente che spinge Beau Solomon a dare inizio ad un inseguimento. Il 19enne corre lungo Ponte Sisto, poi scende sulla banchina del Tevere mediante una scalinata e continua la corsa fino all’altezza di via Arenula. Durante la corsa, è la ricostruzione, i 100 kg di muscoli del giovane che negli States gioca anche a football americano impattano con il punkabbestia Massimo Galioto. Secondo la fidanzata di quest’ultimo, i due avrebbero una discussione culminata in una serie di spintoni: ad avere la peggio l’americano, che finisce in acqua. Alle 2 di notte, però, un ambulante chiama il 112 rendendo un’altra versione dei fatti: lui, che era sull’altra riva, dice di aver visto scaraventare in acqua una persona “da un gruppo di sbandati”. E’ solo una delle ipotesi: c’è infatti chi sostiene che Solomon sia stato avvicinato da alcuni malintenzionati desiderosi di rubargli la carta di credito, prima rapinato e poi abbandonato. Solo in un secondo momento avrebbe avuto inizio l’alterco con Galioto. Il corpo di Beau Solomon viene ritrovato senza vita quattro giorni dopo con una ferita alla testa. La sua carta di credito risulta utilizzata, mancano 1500 euro spesi tra Roma e Milano. Il cellulare non verrà mai ritrovato. Anni dopo i giudici della III Corte d’assise di Roma assolvono Galioto, principale indiziato dell’omicidio, per non avere commesso il fatto. Resta tuttora un mistero chi abbia ucciso il giovane studente americano.



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