Beppe Vessicchio/ “Amici ha insegnato a tanti il linguaggio musicale. Una conquista”

- Elisa Porcelluzzi

Beppe Vessicchio parla di “Amici di Maria De Filippi” e del contributo che ha dato al mondo della musica italiana: “Alcuni giovani hanno deciso di proseguire diplomandosi al Conservatorio”.

Beppe Vessicchio sul palco dell’Ariston
Beppe Vessicchio a Sanremo 2021

Amici di Maria De Filippi è uno dei programmi più longevi della televisione italiano, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione. Inizialmente chiamato Saranno famosi (il nome venne cambiato il 7 gennaio 2003, durante la seconda edizione), nel corso degli anni il talent ideato da Maria De Filippi è diventato una vera e propria fucina di talenti: Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Stefano De Martino, Lorella Boccia, Annalisa, solo per fare qualche nome. Beppe Vessicchio, professore del talent per le prime undici edizion, ha parlato della trasformazione del programma nel corso degli anni in un’intervista a SuperGuida Tv: “Ho vissuto il passaggio da “Saranno Famosi” ad “Amici”. In quegli anni c’era l’idea che la didattica potesse essere di supporto alla crescita artistica di un ragazzo. Sono stato felice di sapere che alcuni giovani abbiano imparato in quell’occasione il linguaggio musicale e abbiano deciso di proseguire diplomandosi al Conservatorio”.

Beppe Vessicchio e la conquista di “Amici”

Secondo Beppe VessicchioAmici di Maria De Filippi” ha dato un contributo importante nel mondo dello spettacolo: “Questa è stata una conquista straordinaria perché oggi ci sono tanti artisti che passano sul palcoscenico ma che poi diventano meteore”, ha detto il direttore d’orchestra sulla pagine di SuperGuida Tv. Nella stessa intervista Vessicchio ha commentato la vittoria dei Maneskin al Festival di Sanremo 2021 e poi all’Eurovision Song Contest: “Ha rappresentato un cambiamento. Siamo immersi in un vortice digitale e il lavoro dei Maneskin con strumenti tradizionali come il basso, la chitarra e la batteria riconduce alla formula classica della cantina in cui i ragazzi possono misurare non solo le loro loro abilità ma aspirare ad una crescita“.



© RIPRODUZIONE RISERVATA