Berlino, auto contro Cancelleria/ Video, protesta anti-Merkel: “assassini di bambini”

- Niccolò Magnani

Germania, auto si lancia contro la Cancelleria di Angela Merkel a Berlino: video e foto, azione dimostrativa anti-Governo. Sulla fiancata la scritta: “assassini di bambini e anziani”

Auto cancelleria Berlino
Berlino, auto si lancia contro la Cancelleria (Twitter Bild, 2020)

Sono giorni molto “caldi” a Berlino e non certo per le condizioni climatiche. stamane un’auto stationwagon si è lanciata contro la cancellata della Cancelleria tedesca, la sede degli uffici di Angela Merkel. Si è temuto all’inizio un’azione ben più pericolosa, un potenziale attacco kamikaze con esplosivo ma per fortuna si è rivelato quasi subito un’azione più dimostrativa che altro: secondo quanto scrive la Bild – e secondo le prime immagini in arrivo dalle forze dell’ordine di Berlino, sulle due fiancate dell’automobile è stato scritto «Maledetti assassini di bambini e anziani», e sull’altro lato «stop alla politica di globalizzazione». Si è così scoperto che l’azione condotta dalla misteriosa persona – al momento fermata dalla polizia – è da ricondursi alle proteste sempre più frequenti in questi giorni a Berlino contro le ulteriore chiusure e restrizioni ipotizzate dal Governo Merkel e dai lander tedeschi che oggi si riuniscono proprio a Berlino.

LA PROTESTA ANTI MERKEL

Il Governo e in generale la politica viene accusata di aver mandato a morte bambini e anziani nelle emergenze migranti e Covid-19, le medesime “accuse” viste in piazza nei giorni scorsi nella capitale tedesca. Poco dopo lo schianto dell’auto contro la cancellata della Cancelleria (deformati i pilastri in ferro dopo l’arrivo a forte velocità dal recinto di fronte all’ufficio di Angela Merkel), la polizia armata ha sorvegliato la scena e nelle foto è stata vista un’ambulanza. Da ieri la Merkel insieme ai capi degli altri Paesi Ue hanno stabilito ulteriori regole e raccomandazioni anti-Covid per le prossime settimane (dalla Francia alla Spagna fino all’Italia). Il 19 novembre scorso invece migliaia di negazionisti e critici delle politiche del Governo federale sono scesi in piazza contro il lockdown: 200 arresti, scontri e idranti sulla folla. Al momento si pensa che il “gesto dimostrativo” di oggi sia da imputare proprio a quelle proteste.



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