Berlusconi: “Italia non sprechi occasione G20″/ “Serve coordinamento Ue-Usa-Russia”

- Carmine Massimo Balsamo

Silvio Berlusconi in una lettera al Corriere della Sera: “La politica estera per un grande Paese è un tema che dovrebbe riguardare tutti”

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Silvio Berlusconi, Forza Italia (LaPresse)

L’Italia non deve perdere l’occasione del G20, questo il monito di Silvio Berlusconi. Dopo la lettera a Il Sole 24 Ore, il leader di Forza Italia ha scritto al Corriere della Sera per fare il punto della situazione sulla politica estera dell’Italia, ricordando che dal 1° dicembre 2020 Roma ha assunto la presidenza annuale del forum dei Paesi che rappresentano il 60% della popolazione e oltre l’80% del Pil mondiale.

Il Cavaliere ha tenuto subito a precisare che non si tratta solo di un atto formale: «Questo è vero solo in parte, dipende dal peso politico del Paese chiamato alla presidenza e dalla sua capacità di utilizzarla per dare un’impronta al quadro delle relazioni internazionali». Berlusconi ha ricordato di aver presieduto tre volte il G7, poi G8, sottolineando che si tratta di un’occasione importante per «concorrere a determinare le prospettive del mondo in una fase di grandi cambiamenti».

SILVIO BERLUSCONI: “NO ALLE DIVERGENZE IN POLITICA ESTERA”

Silvio Berlusconi ha rimarcato che è necessario costruire una sinergia con i principali attori mondiali, a partire dalla nuova presidenza Usa. In tal senso, l’Italia si deve porre l’obiettivo di migliorare le relazioni tra Bruxelles e Washington, questo sarà anche più facile grazie all’arrivo alla Casa Bianca di Joe Biden. E ancora: «In questo ambito, penso da sempre e con convinzione alla creazione di una concreta ed articolata forza di difesa europea, integrata e non alternativa rispetto a quella dell’Alleanza atlantica». La presidenza del G20 consegna all’Italia l’onore di promuovere il coordinamento tra Ue, Stati Uniti e Russia – ha proseguito Silvio Berlusconi «i temi sul tappeto sono tanti, la politica estera per un grande Paese è un tema che dovrebbe riguardare tutti, al di là delle divergenze di schieramento, in nome dell’interesse nazionale e di una comune visione valoriale. Forse, fra una verifica di governo e un tramestio parlamentare, varrebbe la pena di interessarcene un po’ di più»



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