Biden, giovedì vertice con leader Finlandia e Svezia/ Adesione Nato e scontro Russia

- Niccolò Magnani

Giovedì il vertice alla Casa Bianca tra il Presidente Biden e i leader di Finlandia (Niinisto) e Svezia (Andersson) sull’adesione dei 2 Paesi scandinavi alla Nato. La posizione sulla Russia

Biden e Niinisto alla Casa Bianca
Vertice Finlandia-Usa: i Presidenti Niinisto e Biden alla Casa Bianca (LaPresse, 2022)

GIOVEDÌ IL VERTICE ALLA CASA BIANCA TRA BIDEN E I LEADER DI FINLANDIA E SVEZIA

Si terrà giovedì 19 maggio alla Casa Bianca il vertice in presenza tra il Presidente Usa Joe Biden e i leader di Finlandia e Svezia, per discutere della loro candidatura all’adesione nella Nato.

La comunicazione arriva direttamente da Washington dove si legge nel comunicato dei Karine Jean-Pierre, nuova portavoce della Casa Bianca «Biden, il primo ministro svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinistö discuteranno anche in merito alla sicurezza europea, al rafforzamento delle nostre strette collaborazioni su una serie di questioni globali e al sostegno all’Ucraina». Pochi giorni prima dell’effettivo annuncio ufficiale di Helsinki e Stoccolma all’avvio dell’iter sull’adesione, il Presidente Biden aveva sentito al telefono tanto Niinisto quanto Andersson: al termine del colloquio, il Presidente della Finlandia aveva twittato «Condividiamo una profonda preoccupazione sulla guerra della Russia in Ucraina. Ho esposto i prossimi passi della Finlandia verso l’adesione alla Nato. La Finlandia apprezza profondamente il necessario sostegno americano». Simile la reazione di Andersson, «Importante telefonata sull’aggressione russa contro l’Ucraina e la politica di sicurezza di Svezia e Finlandia. Apprezziamo molto il sostegno americano per la nostra sicurezza e le rispettive scelte di politica di sicurezza».

FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO: LO SCONTRO TRA OCCIDENTE E RUSSIA

Oggi il Parlamento finlandese ha approvato in via definitiva l’iter di domanda per entrare nella Nato: nei prossimi giorni è atteso lo stesso procedimento anche in Svezia, con scontato esito finale. Al netto delle forti resistenze che ancora permangono in alcuni membri Nato – su tutti, la Turchia di Erdogan ritiene sbagliato l’allargamento dell’Alleanza nell’attuale contesto di intricato equilibrio geopolitico mondiale – dalla Casa Bianca è giunta il plauso per l’iniziativa di Svezia e Finlandia.

Ancora tre giorni fa, dopo il colloqui con Andersson e Niinistö, il Presidente Biden aveva espresso nel comunicato dalla Casa Bianca «appoggio alla politica delle porte aperte della Nato e al diritto di Svezia e Finlandia di decidere del proprio futuro, della propria politica estera e delle intese in materia di sicurezza». Non solo, al termine del colloquio di circa 40 minuti, i tre leader hanno condiviso «l’impegno a far proseguire il coordinamento a sostegno dell’Ucraina e del popolo ucraino, colpito dalla guerra». Intanto dalla Germania, il cancelliere Olaf Scholz sostiene che la richiesta di adesione alla Nato «sia un passo storico per l’Alleanza e per l’Europa. I due Paesi reagiscono così all’aggressione della Russia contro l’Ucraina e ai drammatici cambiamenti della situazione della sicurezza in Europa. Il governo tedesco saluta positivamente questa decisione sovrana. La Germania intensificherà la cooperazione militare con Svezia e Finlandia, in particolare nella regione del mar Baltico e attraverso esercitazioni comuni». Inevitabile invece la bocciatura sonora dell’operazione presso il Cremlino: «un errore di vasta portata», ha spiegato il Presidente Putin nel suo discorso ieri al vertice CSTO, «reagiremo all’espansione delle infrastrutture militari della Nato alla Svezia e alla Finlandia. Necessità di prestare maggiore attenzione ai piani della Nato di aumentare la sua influenza globale».







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