Bielorussia, bimbo morto di freddo lungo confine con Polonia/ 6a vittima della crisi

- Davide Giancristofaro Alberti

Un bimbo è morto di freddo lungo il confine fra la Bielorussia e la Polonia: si trovava con mamma e papà in attesa di entrare nell’Unione Europea

Migranti, Bielorussia
Crisi migranti al confine Polonia-Bielorussia (LaPresse, 2021)

Un bimbo è stato trovato morto assiderato, in una foresta della Bielorussia. Si tratta di un piccolo profugo che si trovava con i genitori lungo il confine con la Polonia, in attesa di entrare in Europa. Da giorni, in quella zona del mondo, si sta registrando una situazione di altissima tensione, con i bielorussi che stanno cercando di entrare in Unione Europea, ma la polizia polacca sta respingendo gli stessi, dicendo di essere stata attaccata con pietre, bottiglie e lancio di vari oggetti.

A conferma di quanto la situazione sia incandescente, è arrivata appunto la notizia del bimbo, un migrante siriano morto di freddo, dopo che da un mese e mezzo si trovava con mamma e papà lungo il confine. A raccontare l’accaduto, come riferisce l’edizione online del Corriere della Sera, è stato il Centro polacco per l’aiuto internazionale, dopo che ha raccolto la testimonianza da parte del team di medici di emergenza inviati in zona. «C’era un giovane che aveva forti dolori addominali, era affamato e disidratato. Poco più in là una coppia siriana aveva bisogno di aiuto».

BIELORUSSIA, BIMBO MORTO DI FREDDO LUNGO CONFINE POLONIA: IL COMMENTO DI SASSOLI

«L’uomo – hanno fatto sapere ancora dal Centro – aveva una lesione al braccio e la donna una ferita da coltello nella gamba, il loro bambino di un anno era morto nella foresta». Sulla vicenda si espresso anche David Sassoli, ex giornalista attuale presidente del Parlamento Europeo, che ha commentato sgomento: «Seguo le tragiche notizie dal confine tra Polonia e Bielorussia – le sue parole affidate al profilo Twitter ufficiale – dove un bambino di un anno è stato trovato senza vita nella foresta. È straziante vedere un bambino morire di freddo alle porte d’Europa. Lo sfruttamento dei migranti e dei richiedenti asilo deve cessare, la disumanità deve cessare».

Il bimbo morto di freddo in Bielorussia è solamente l’ultimo dei decessi verificatisi da quando è scoppiata la crisi lungo il confine. Si calcola che siano morte almeno sei persone, alla luce del fatto che in questo periodo dell’anno le temperature sono già gelide di notte. Pochi giorni fa un 19enne era morto affogato mentre tentava di attraversare il fiume Bug.





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