Bill Gates: profezia del 2015 sul coronavirus/ “I batteri uccideranno mln di persone”

- Davide Giancristofaro Alberti

Bill Gates: profezia del 2015 sul coronavirus. Torna alla luce un discorso del fondatore di Microsoft risalente a cinque anni fa, in cui metteva in guardia dal rischio di una pandemia

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Bill Gates (Youtube)

Bill Gates aveva di fatto previsto un evento pandemico come quello di queste settimane legate al coronavirus. In queste ultime ore sono infatti tornate d’attualità le parole che lo stesso co-fondatore di Microsoft aveva rilasciato a marzo del 2015, durante un Ted Talk: «La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri – diceva esattamente cinque anni or sono il geniale manager d’oltre oceano – spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo». Gates, nel suo discorso di otto minuti, rifletteva su come il mondo si fosse salvato all’epoca dal terribile virus Ebola, confinato in Africa: «L’Ebola ci ha offerto un vantaggio enorme, dal momento che il virus restava intrappolato nel corpo, e i malati erano presto ridotti al letto con scarsa possibilità di infettarne altri diceva Gates».

BILL GATES AVEVA PREVISTO IL CORONAVIRUS NEL 2015: LA SUA USCITA DAL CDA MICROSOFT

Poi il filantropo si domandava: «Immaginate cosa succederebbe se una delle varianti della aviaria cinese cominciasse ad attraversare gli oceani insieme alle 30.000 persone che ogni giorno transitano dal Paese asiatico verso il resto del mondo». Cosa che purtroppo sta accadendo in queste settimane, con il virus che dalla Cina si è diffuso nel giro di un paio di mesi in tutto il mondo. Il genio di Microsoft si lamentava all’epoca del fatto che quell’epidemia di Ebola solo sfiorata non era servita da lezione, in quanto nessun paese aveva deciso di produrre un vaccino, o pensato a misure di contenimento nel caso in cui fossimo stati colpiti da un’epidemia a livello globale. Gates da anni si è allontanato sempre più da Microsoft per dedicarsi a proteggere il mondo, e va letta in tale ottica la mossa di ieri, la decisione di lasciare il consiglio di amministrazione della multinazionale da lui fondata dopo 15 anni, per dedicare più tempo alla sanità, al cambiamento climatico, allo sviluppo e all’istruzione. Gates continuerà a servire Microsoft come consigliere tecnologico.

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