Bistecca vegetale stampata in 3D/ Costa poco e potrebbe risolvere la fame nel mondo

- Matteo Fantozzi

Bistecca vegetale stampata in 3D, progetto low cost che potrebbe permettere di lottare con efficacia l’emergenza fame nel mondo. La scoperta è di un professore italiano, Giuseppe Scionti.

bistecca 2019 pixabay
Bistecca vegetale stampata in 3D

La bistecca vegetale stampata in 3D è idea di un italiano e rappresenta una frontiera nuova nel campo dell’alimentazione. L’autore del brevetto si chiama Giuseppe Scionti e ha il merito di aver trovato un’alternativa totalmente vegana che però fornisca gusto e proprietà dell’alimento originario. Scionti è un 32enne laureato triennale al Politecnico di Milano che ha fatto erasmus a Goteborg, dottorato a Granada e numerose esperienze a Londra e in Cile. Oggi è dottore in biomedicina a Barcellona e lavora all’Universitat de Catalunya come professore e ricercatore. Sicuramente la sua è un’intuizione felice che potrebbe risolvere numerose criticità e aprire le porte a studi nuovi e rivoluzionari. Scopriremo solo col tempo dove ci porterà questo studio e se la bistecca vegetale arriverà davvero sulle nostre tavole.

Bistecca vegetale stampata in 3D: progetto low cost

La bistecca vegetale stampata in 3D è un progetto low cost che permetterebbe di risolvere alcune pesanti criticità del nostro paese. Questo perché ci troviamo di fronte a un progetto in grado di aiutare alcune zone remote del pianeta provando a scendere in campo nella lotta per risolvere la fame nel mondo. Come riportato dal Corriere della Sera Giuseppe Scionti ha spiegato: “Negli Stati Uniti hanno iniziato a vendere prodotti con un sapore simile alla carne animale, ma totalmente vegetali”. Spiega anche la tecnologia: “Si tratta di un passo nuovo che ha il vantaggio di potere generare diversi tipi di carne non limitandosi quindi agli hamburger e alle polpette. In questa fase iniziale si possono realizzare 100 grammi di carne vegetale in mezzora e a un costo finito di due euro“. Ovviamente tempi e costi scenderanno radicalmente quando si passerà in larga scala con previsioni per una diminuzione di circa dieci volte dei valori attuali per tempo e costo di fabbricazione.



© RIPRODUZIONE RISERVATA