Bollettino Covid Italia 24 marzo/ Dati settimanali: +22.256 casi e +183 morti

- Niccolò Magnani

Atteso oggi 24 marzo il nuovo bollettino Covid Italia: dati settimanali del Ministero della Salute. Ricoveri stabili, scende il contagio

orazio schillaci Orazio Schillaci, Ministro della Salute alla Camera (LaPresse, 2023)

Il ministero della Salute ha reso noto i dati del bollettino Covid Italia della settimana che va dal 17 al 23 marzo 2023. Come confermato dal dicastero guidato da Orazio Schillaci, negli ultimi sette giorni si sono registrati 22.256 nuovi casi di Covid-19, in calo del 6,2% rispetto alla settimana precedente (quando erano 23.730). Sono stati 183 i decessi in 7 giorni, con una riduzione del 13,7% rispetto alla settimana precedente (quando erano 212).

In calo contagi e morti per Covid-19, dunque, con tanto di riduzione a due cifre per i decessi. Ribasso anche per i tamponi effettuati in sette giorni. totale di 442.154 tamponi, pari al 2,3% in meno rispetto alla settimana precedente (452.747). Scende anche il tasso di positività, ovvero la percentuale di casi positivi sui test processati: si attesta al 5%, 0,2 punti percentuali in più meno alla settimana precedente (5,2%). (Aggiornamento di MB)

ATTESO IL BOLLETTINO COVID ITALIA DI OGGI 24 MARZO: GLI ULTIMI DATI

Come ogni venerdì è atteso dopo le ore 14 il nuovo bollettino Covid Italia aggiornato dal Ministero della Salute con tutti i dati aggregati ricevuti dalle Regioni nel corso della settimana: al netto della per fortuna diminuzione netta dell’emergenza nazionale attorno alla pandemia da Covid-19, prosegue il lavoro di raccolta dati e monitoraggio del Ministero della Salute per valutare l’andamento della curva pandemica in Italia. Nel bollettino Covid della scorsa settimana, si segnalarono soli 23.732 contagiati tra il 10 e il 17 marzo 2023: con 212 morti totali (tra “per” e “con” Covid), con 25.063 guariti e un tasso di positività ancora molto basso attorno al 5,2%, tenuto anche conto che il numero di tamponi è decisamente crollato rispetto agli anni precedenti (solo 452.747 in una settimana).

Il conteggio sui ricoveri rivelava una situazione ancora molto tranquilla sotto il profilo della pandemia: 0 terapie intensive in più, calo netto di 235 ricoveri nei reparti ordinari. In attesa del nuovo bollettino Italia in arrivo oggi pomeriggio, i dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute hanno confermato stamane la stabilità tanto dei contagi quanto dei ricoveri, ridotti davvero ai minimi dall’inizio dell’emergenza Covid: indice di contagio Rt a 0.96, incidenza giù a 38 casi su 100mila abitanti, 1,1% l’indice di occupazione delle terapie intensive e 4,4% il tasso dei ricoveri ordinari in area medica.

BOLLETTINO COVID E PIANO EMERGENZA: PARLA IL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI

Sempre in attesa del nuovo bollettino Covid (uscirà su questa pagina, ndr) con tutti gli aggiornamenti sulla situazione attuale della pandemia in Italia, restano ancora valide le parole utilizzate dal Ministro della Salute Orazio Schillaci nel ricordare i tanti scomparsi proprio a causa del virus giunto dalla Cina ormai più di tre anni fa. «Mentre Covid sembra battere in ritirata dobbiamo prepararci ad affrontare possibili emergenze future, non tralasciando nulla in termini di adeguamento dei piani e allocazione e gestione delle risorse. Nel gennaio 2021 è stato aggiornato il piano pandemico e sono state effettuate le esercitazioni previste», ha detto il titolare della Sanità nel suo intervento a Bergamo per le celebrazioni della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus.

«Abbiamo inoltre aderito al joint procurement europeo sui vaccini influenzali pandemici per non trovarci scoperti nella malaugurata ipotesi di una nuova emergenza, e stiamo collaborando con la nuova Agenzia delle emergenze europea (Hera) sulla messa a punto delle scorte di prodotti necessari a fronteggiare qualsiasi emergenza», ha detto ancora Schillaci indicando il tracciato da seguire nei prossimi mesi/anni, «Verso la fine dell’anno, poi – ha concluso il Ministro – aggiorneremo il piano pandemico influenzale estendendo le indicazioni ad altri patogeni respiratori».





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