BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA/ Video conferenza stampa: +21 morti, +402 casi

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus e conferenza stampa da Regione Lombardia, i dati aggiornati al 5 giugno: crescita di casi (e di tamponi effettuati).

conferenza stampa lombardia
Attilio Fontana, Governatore Regione Lombardia (LaPresse, 2020)

In calo i decessi, in rialzo i nuovi casi positivi. Il bollettino coronavirus della Lombardia di oggi recita +21 vittime e +402 contagiati, che portano il bilancio totale a 16.222 morti e 89.928 infettati dall’inizio dell’epidemia. Molto alto il numero dei nuovi casi, ma è legato all’altissimo numero di tamponi effettati: 19.389 nelle ultime 24 ore. Buone notizie dagli ospedali: +752 tra guariti e dimessi rispetto a ieri (totale 53.853). -5 ricoverati in terapia intensiva (totale 120), ma c’è da registrare un +6 ricoverati negli altri reparti Covid.

Qui di seguito le slide e la conferenza stampa da Regione Lombardia con il prof. Carlo Signorelli e il dott. Nunzio del Sorbo con gli approfondimenti sull’emergenza coronavirus. (Aggiornamento di MB)

 

 

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA: I DATI DEL 4 GIUGNO

Dati ancora “bassi” quelli che arrivano dalla Lombardia nell’ultimo bollettino coronavirus disponibile prima del 5 giugno: +29 morti (16.201 totali), +84 contagiati (89.526 da inizio pandemia) e ancora 5 posti in meno occupati nelle terapie intensive (numero scende così a 125) fotografano una situazione epidemiologica in miglioramento nella regione pure più tartassata d’Italia. In attesa delle “pagelle” del Ministero della Sanità che usciranno in giornata – e attendendo ovviamente anche la nuova conferenza stampa in diretta video streaming dalle ore 17 a Palazzo Lombardia con tutti i nuovi dati di giornata – la Lombardia tira un sospiro di sollievo mostrando però un’emergenza ancora non del tutto debellata. Ieri il report mensile Istat-Iss ha messo infatti ancora in evidenza come il mese di aprile abbia portato il totale dei morti per coronavirus sì in diminuzione (16.190 rispetto ai 24.893 di marzo) ma ancora troppi purtroppo per quanto riguarda il raffronto con gli anni precedenti: media degli stessi mesi del periodo 2015-2019 scende da +188,1% di marzo a +107,5% di aprile, ma si tratta pur sempre di numeri drammatici.

CORONAVIRUS LOMBARDIA, L’ALLARME DI CONFARTIGIANATO

A concludere il bollettino coronavirus reso noto ieri dalla Regione Lombardia, va aggiunto ancora il numero stabile dei malati attualmente positivi (20.224, senza sbalzi dal giorno precedente), i pochi tamponi effettuati rispetto ai giorni precedenti (“solo” +3410 sui 780.887 da inizio pandemia) e la situazione ancora in miglioramento dagli ospedali. Qui si evidenziano +55 guariti-dimessi (53.101 totali), -41 ricoverati in reparti Covid-19 con numero generale che scende dunque a 2.954. «Una crisi senza precedenti: l’Italia può ripartire salvarsi solo se riparte la Lombardia»: così nella sua analisi sull’emergenza coronavirus il presidente di Confartigianato Edilizia Lombardia, Virginio Fagioli, raggiunto da il Giornale. Alla crisi sanitaria ancora in corso purtroppo, non si può non considerare quella economico-sociale che rischia di perdurare molto più a lungo e con effetti deterioranti rispetto al Sars-CoV 2. I dati di contagio in discesa nelle provincie e nell’intera Lombardia possono sì confortare ma non può essere dimenticato che ora serve un slancio poderoso a livello economico affinché le nostre generazioni e quelle dei nostri figli non paghino un prezzo troppo salato alla pandemia che ha sconvolto Italia e Lombardia in questo finora terribile 2020.



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