Bollettino vaccini Covid oggi 13 agosto/ 2.09 milioni di quarte dosi somministrate

- Chiara Ferrara

Bollettino vaccini covid oggi 13 agosto: il punto sulla campagna vaccinale in Italia, a cominciare dalle quarte dosi che stentano a decollare

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Covid, vaccini Moderna (LaPresse, 2022)

È stato reso noto anche oggi, sabato 13 agosto 2022, il consueto bollettino sui vaccini contro il Covid. La campagna di somministrazione delle dosi, infatti, sta andando avanti in Italia, anche se a rilento. In totale nella giornata odierna le inoculazioni totali dall’inizio della pandemia a ora sono arrivate a 140.072.500. Ad avere completato il ciclo primario è il 90,15% della popolazione al di sopra dei 12 anni, mentre nel medesimo target il 2,84% della popolazione è guarita da meno di sei mesi ed è dunque allo stesso modo immune. Il primo booster (terza dose) è stato effettuato dall’89,61% della platea, di cui l’83,95% è rappresentato dalla popolazione che ha ultimato il ciclo vaccinale primario da almeno 4 mesi ed il restante 5,67% dai guariti dopo la seconda dose.

I numeri sono meno entusiasmanti per quello che concerne il secondo booster (quarta dose): soltanto il 26,86% della platea l’ha ricevuta (con un incremento di sole 2 mila somministrazioni rispetto a quanto riportato nel bollettino della giornata di ieri). Di questi il 19,12% è rappresentato dalla popolazione immunocompromessa o ritenuta fragile; il 15,30% dalla restante popolazione avente diritto; il 13,52% dai guariti dopo la terza dose.

BOLLETTINO VACCINI COVID: LE QUARTE DOSI STENTANO A DECOLLARE

Le vacanze estive da un lato e la sensazione che il virus non rappresenti più un rischio per la popolazione dall’altro, come confermato anche dal bollettino sui vaccini contro il Covid di oggi 13 agosto 2022, stanno contribuendo a fare sì che le inoculazioni procedano con il freno a mano inserito. In vista dell’autunno, però, sarà necessario tornare a fare la quadra, anche in virtù dell’arrivo dei sieri aggiornati contro le nuove varianti.

Giovanni Rezza, il direttore generale della Prevenzione del ministero della salute, in tal senso, ha rinnovato l’invito alla prudenza. “È importante che la quarta dose venga effettuata subito soprattutto ai 60enni e alle persone fragili, per evitare le conseguenze più gravi della malattia”, questo il suo monito nel presentare il consueto monitoraggio settimanale.







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