Bollettino vaccini Covid oggi 23 gennaio/ 29,5 min terze dosi: i rischi per i no vax

- Niccolò Magnani

Il bollettino dei vaccini anti-Covid aggiornato ad oggi 23 gennaio: terze dosi salgono a 29,5 milioni. Tutti i rischi per i non vaccinati nel report Iss

vaccini Covid
Vaccini anti-Covid, Regione Lazio (LaPresse, 2022)

BOLLETTINO VACCINI: 123,8 MILIONI DI SOMMINISTRAZIONI

Il bollettino nazionale del Governo sui vaccini anti-Covid 19 vede salire le somministrazioni totali fino a 123.819.541, report aggiornato alla mattina di oggi 23 gennaio: di queste, 29.955.140 sono terze dosi (booster) in aumento specie nella fascia over-50 dopo l’obbligo inserito per Decreto ad inizio gennaio.

Gli italiani over-12 con almeno una dose o guariti da al massimo 6 mesi sono 49.493.158 (il 91,64% della popolazione sopra i 12 anni), di cui 47.049.064 con completo ciclo vaccinale e 737.257 le effettive guarigioni. Ancora “lente” le somministrazioni dei vaccini ai bambini: sono in tutto 1.01.173 (il 27,93% della popolazione 5-11 anni), con 265.490 guariti totali da al massimo 6 mesi: sono invece solo 258.996, pari al 7,08% della popolazione pediatrica, i bambini che hanno completato il ciclo vaccinale.

VACCINI COVID, GLI ULTIMI DATI ISS E I RISCHI PER I NO VAX

Mentre prosegue al “rilento” la campagna vaccinale sul fronte terze dosi e vaccini ai bambini, emergono nuovi dati importanti dall’ultimo report esteso dell’Istituto Superiore di Sanità (aggiornato al 19 gennaio): ad oggi infatti, I non vaccinati contro Covid-19 hanno un rischio, qualora infettati dal coronavirus, 21 volte maggiore di finire in terapia intensiva rispetto a chi ha fatto due dosi vaccinali: possibilità che diventa 39 volte più alta rispetto a chi ha fatto anche il booster, 31,3 casi su centomila contro 0,8 casi. Per la possibilità di finire ricoverati in ospedale sopra i 12 anni, il tasso di rischio per i no vax sale a 248,5 ricoveri per 100.000 abitanti, ovvero 10 volte maggiore rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri su 100mila abitanti), 12 volte più alto rispetto ai vaccinati con booster (20,8). In termini di efficacia dei vaccini, spiega il report Iss, «come riduzione percentuale del rischio (rispetto ai non vaccinati), nel prevenire la diagnosi di infezione da Sars-Cov-2, è pari al 66% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 53% tra i 91 e 120 giorni, e 34,7% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Ed è pari al 66,7% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster».







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