Bollettino vaccini covid oggi 28 gennaio/ 126 milioni di dosi somministrate

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 28 gennaio 2022: la campagna di vaccinazione in Italia prosegue a gonfie vele. In totale somministrate 126 milioni di dosi

Vaccini Covid
Vaccini anti-Covid, Regione Lazio (LaPresse)

Il bollettino vaccini covid di oggi, venerdì 28 gennaio 2022, è stato aggiornato come sempre poco dopo le ore 6:00 di stamane. La campagna vaccinale italiana continua a gonfie vele e lo si capisce anche dai dati ufficializzati nella mattinata dal ministero della salute. Rispetto al bollettino di ieri il numero totale di dosi somministrate è cresciuto di circa 300mila unità, portandosi ad un totale di ben 126 milioni di inoculazioni.

Per quanto riguarda le terze dosi, invece, il dato di oggi segna la quota totale di 31.8, altro incremento importante, e continuano a crescere anche coloro che hanno ricevuto almeno una dose, leggasi 48.8 milioni di italiani, pari al 90.4 per cento del totale. Gli immunizzati, quelle persone che invece hanno completato il ciclo vaccinale con le prime due dosi, sono ad oggi 47.1 milioni, l’87.3 per cento della platea, mentre le dosi che sono state consegnate nel nostro Paese, hanno toccato la quota di 126.6 milioni, di cui 84.7 milioni di Pfizer/BioNTech.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 28 GENNAIO: IL COMMENTO DI PETROSILLO

E l’efficacia del vaccino anti covid è stata ribadita nella giornata di ieri da parte di Nicola Petrosillo, infettivologo del Campus Biomedico di Roma. Intervistato dai microfoni del quotidiano il Corriere della Sera, ha spiegato: “Rispetto Robin Hood, eroe di Walt Disney, il Sars-CoV-2 agisce all’incontrario. È forte con i deboli, in questo caso i non vaccinati, e debole con i ricchi, quelli protetti dalle tre dosi”. Quindi Petrosillo ha aggiunto: “Alcuni pazienti muoiono, nonostante la doppia o tripla immunizzazione, a causa di gravi complicanze scatenate dalle patologie croniche di cui soffrivano. Con i totalmente esenti di protezione Omicron è spietata come la variante Delta perché riesce a penetrare nei polmoni e a creare danni immensi. Chi non possiede immunità non ha difese -sottolinea – dunque il virus ne approfitta per penetrare più in profondità”.

In ogni caso sembra ormai certo che Omicron sia meno pericolosa di Delta anche se più infettiva: “La certezza sulla minore pericolosità di Omicron rispetto a Delta è in ogni caso ormai consolidata. Il virus ha aumentato la capacità di diffondersi e di eludere l’immunità a scapito dell’aggressività. Nei vaccinati dà luogo a infezioni lievi. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello visto agli inizi della pandemia in Italia”.





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