BOLLETTINO VACCINI OGGI 16 GENNAIO/ “Terza dose protegge 98% da Covid grave”

- Niccolò Magnani

Il bollettino dei vaccini anti-Covid aggiornato al 16 gennaio 2022: report Iss, “terza dose protegge al 98% contro gli effetti gravi della malattia Sars-CoV-2”

Roberto Speranza
Roberto Speranza, ministro della Salute con i dati Covid delle terapie intensive (LaPresse, 2022)

BOLLETTINO VACCINI, L’AGGIORNAMENTO DEL 16 GENNAIO

Il bollettino sui vaccini Covid in Italia, aggiornato con il report del Governo alla mattina di oggi 16 gennaio, segna 26.626.304 terze dosi somministrate: il totale, con almeno una dose o guariti da al massimo 6 mesi, sale invece a 49.095.966 nella popolazione over-12 (536mila guariti, 48.5 vaccinati con almeno una dose).

La campagna vaccinale, insomma, procede come specifica oggi al “Corriere della Sera” il professor Franco Locatelli, coordinatore Cts: la mitigazione di terapie intensive e ricoveri gravi «È il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani». Locatelli parla poi dei dati sui vaccini tra i 5 e gli 11 anni, raggiunta quota 831.516 con almeno una dose e li definisce «risultati più che apprezzabili». Con la variante ‘sudafricana’ in espansione nel nostro Paese all’81%, conclude lo scienziato del Cts, sarebbe decisamente «sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale».

REPORT ISS SUI VACCINI COVID: I NUOVI DATI

Nel report esteso sull’andamento dell’epidemia in Italia appena pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità emergono poi ulteriori dati importanti sui vaccini Covid in Italia: l’ultimo bollettino Iss segna infatti «Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, l‘efficacia nel prevenire la diagnosi di Covid-19 e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%». Non solo, dettaglia l’Istituto guidato dal professor Brusaferro, «L’efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione Sars-CoV-2 è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni». L’elevata efficacia vaccinale rimane tale nel prevenire anche i casi di malattia severa: «95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni». Infine i dati sul tasso di ricoverati in terapia intensiva: «pari a 26,7 ogni 100mila per i non vaccinati e a 0,7 ogni 100mila per i vaccinati con ciclo completo più dose aggiuntiva/booster, 38 volte superiore».







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