BOLLETTINO VACCINI OGGI 6 FEBBRAIO/ Figliuolo: “Covid giù, no quarta dose per ora”

- Niccolò Magnani

Il bollettino dei vaccini anti-Covid, i dati di oggi 6 febbraio: il generale Figliuolo rivendica la scelta del booster, “Omicron giù. Per il momento no a quarta dose”

Figliuolo, vaccini Covid Vaccini Covid-19: il commissario gen. Figliuolo (LaPresse, 2022)

IL BOLLETTINO DEI VACCINI COVID

La curva del Covid-19 rallenta ulteriormente e questo è dovuto alla ciclicità delle “ondate” di Sars-CoV-2 ma anche alla larga diffusione ormai dei vaccini anti-Covid nella popolazione italiana: nell’ultimo bollettino aggiornato quotidianamente dal Governo e dalla struttura commissariale del generale Figliuolo, il numero totale di somministrazione sale a 130.558.340.

50.431.242 sono le persone con almeno una dose ricevuta o guariti al massimo da 6 mesi: si tratta 93,37% della popolazione over-12 in Italia: 49.2 milioni di vaccinati con almeno una dose e 1.1 min di guariti. Un successo anche il totale delle dosi “booster (la terza) giunte fino a 34.976.995 dall’inizio della rinnovata campagna vaccinale: si tratta dell’82,86% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale. Da ultimo, i dati del bollettino di Palazzo Chigi vedono nella platea dei bimbi 5-11 anni un 1.255.313 di vaccinati (circa il 34,34% della popolazione under-12), con 672mila che hanno completato il ciclo vaccinale mentre sono 486mila circa i bambini guariti tra i 5 e gli 11 anni.

QUARTA DOSE E RESTRIZIONI, IL PUNTO DEL GENERALE FIGLIUOLO

«Contagi e ricoveri in calo ma il virus circola, l’attenzione resti alta, si entra in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione», così ha spiegato il commissario all’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo, nell’intervista odierna a “La Repubblica”. In vista del più che probabile stop allo stato d’emergenza dopo il 31 marzo 2022, il generale degli alpini scelto da Mario Draghi per guidare anche l’intera campagna vaccinale rivendica il successo di tale accelerazione avvenuta nelle ultime settimane sulla terza dose (anche perché spinta dall’obbligo vaccinale imposto a tutti i cittadini sopra i 50 anni dal 1 febbraio): «Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista». Sulla quarta dose Figliuolo per il momento sottolinea come non sia prevista, almeno a stretto giro: «Se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, solo per immunodepressi e anziani, si può immaginare di fare leva su una somministrazione più capillare con farmacie, medici di medicina generale e pediatri». Le peggiori conseguenze di Omicron, conclude il commissario all’emergenza, sono state evitate con la decisione della terza dose in autunno: ora però, con quasi tutte le fasce d’età vicine al 90% di completo ciclo vaccinale, «tocca ai bambini, ancora al 34%. Il vaccino è importantissimo anche per loro: i benefici sono molto superiori ai rischi».





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