BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO/ Video conferenza stampa, Zaia: +27 morti

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino Veneto, diretta conferenza stampa video Zaia: il bollettino di oggi, 25 aprile, con i nuovi dati sul coronavirus. Le parole di Luca Zaia.

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Luca Zaia (Instagram, 2020)

Nuovi aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Veneto con il bollettino di oggi, sabato 25 aprile 2020. Il presidente Luca Zaia ha reso noto che il totale di tamponi effettuati è salito a 306.977, mentre il bilancio dei casi positivi è salito a 17.391, 162 più di ieri. Registrati 1.053 morti negli ospedali, 27 in più nelle ultime 24 ore, mentre il totale dei decessi si attesta a 1.288. Ci sono 8.722 persone in isolamento, 800 in più di ieri, mentre arrivano buone notizie dagli ospedali: -1 in terapia intensiva e -55 negli altri reparti Covid. Infine, 2.435 pazienti dimessi, 63 in più rispetto a ieri.

«Spesso ci si concentra sul numero dei contagiati, ma non è un grande indicatore: il vero tema è quello dei ricoverati e delle terapie intensive. Questo virus ha il contagiato sintomatico ed il contagiato asintomatico: più tamponi fai, più positivi rintracci. Per questo non è possibile classificare le comunità a seconda dei contagiati, perché bisognerebbe contare il numero dei tamponi effettuati», ha spiegato Luca Zaia, che ha poi tenuto a precisare: «Resta la pressione e l’apprensione rispetto alla possibilità che ci si possa infettare di nuovo in maniera importante, la fase di convivenza la dobbiamo affrontare con responsabilità e lucidità, sapendo che atti eroici possono diventare pericolosi». (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO, I DATI DEL 24 APRILE

Si terrà anche oggi, come di consueto, la conferenza stampa del governatore della regione Veneto, Luca Zaia, per analizzare il bollettino circa gli ultimi dati dell’infezione da coronavirus. In attesa della diretta video, andiamo a dare uno sguardo ai numeri della giornata di ieri, venerdì 24 aprile 2020, in cui il trend si è confermato ancora una volta positivo. Partiamo dal dato peggiore, quello delle morti, con 38 decessi registrati nelle ultime 24 (1.244 le vittime da inizio emergenza nel solo Veneto). Per quanto riguarda i nuovi casi, invece, sono stati 348 in più, ma ciò lo si deve ai numerosi tamponi effettuati dalla Regione, che punta a testare tutta la popolazione. In totale, da quando è scoppiata l’epidemia, i positivi sono stati 17.229. Passiamo quindi ai dati che fanno sorridere, a cominciare dal numero dei ricoverati, 1.289, sceso di 40 pazienti rispetto alla giornata di giovedì. Di questi, sono “solamente” 130 le persone che si trovano in terapia intensiva, e anche in questo caso si registra un calo, precisamente di 10 unità. Sono stati inoltre dimessi altri 60 pazienti, con i guariti totali che sono stati quindi 6.309.

BOLLETTINO VENETO, DIRETTA CONFERENZA STAMPA, ZAIA: “NUOVA ORDINANZA”

Nella giornata di ieri il governatore Zaia ha annunciato una nuova ordinanza per restringere un po’ le misure attualmente in vigore, alla luce proprio dei dati positivi delle ultime due settimane: «Il Veneto è pronto ad attuare una nuova ordinanza, meno restrittiva, sul Coronavirus. Analizzando i dati dal 13 aprile ad oggi. Il 13 aprile avevamo 1.672 ricoverati e 254 in terapia intensiva, dopo 11 giorni sono 400 i ricoverati in meno e i malati in terapia intensiva sono la metà». Zaia comunque intende precisare: «La nostra ordinanza non ha alcuna finalità di contrapposizione con quelle che saranno le misure nazionali. È l’interpretazione e il riordino, in molti casi l’allineamento, con altre realtà regionali e con lo stesso Dpcm vigente». Il numero uno del Veneto ci tiene inoltre a sottolineare che non si tratta di un “liberi tutti”: «Abbiamo raschiato il barile – ha detto Zaia – togliendo tutto ciò che si poteva per quanto è consentito dalla legge. Ma sia chiaro, non è il libera tutti». Infine, uno sguardo alle famiglie e ai bambini: «In conferenza dei presidenti di Regione ho ribadito la mia idea: l’apertura delle aziende deve prevedere parimenti misure di sostegno delle famiglie per i bambini che restano a casa, dato che le scuole sono chiuse. E per questo penso si possano utilizzare gli edifici scolastici che permettano di garantire le misure di sicurezza».

LA CONFERENZA STAMPA DI ZAIA DI IERI, 24 APRILE



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