BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO/ Video conferenza stampa, Zaia: +1 morto, +3 casi

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus, il bollettino del Veneto di oggi, lunedì 29 giugno 2020: le ultime notizie su morti, contagiati e guariti.

Zaia Veneto
Luca Zaia, Governatore Veneto: bollettino coronavirus (Instagram, 2020)

Arrivano delle buone notizie dal bollettino coronavirus del Veneto di oggi, lunedì 29 giugno 2020. Come reso noto dal presidente Luca Zaia, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 3 casi positivi e 1 decesso: il bilancio totale è così salito a 19.278 contagiati e 2.008 morti dall’inizio dell’epidemia. Il conto dei tamponi effettuati è salito a 950 mila, mentre resta invariato il dato dei pazienti dimessi, fermo a 3.548. Uguale a domenica anche il dato delle persone in isolamento domiciliare, 711, mentre arrivano buone notizie dagli ospedali: 11 ricoverati in terapia intensiva e 187 ricoverati negli altri reparti Covid.

Luca Zaia ha poi inviato un messaggio a tutti i cittadini del Veneto: «Dico ai veneti quello che ho detto il 18 maggio: occhio che trasferiamo la responsabilità dall’istituzione sanitaria ad ognuno di noi. Non posso andare a cercare tutti quelli che sbagliano, ma stiamo mettendo a repentaglio un grande lavoro. Invito tutti a restare nei binari del sostenibile: ci sono pochissime regole ormai, abbiamo fatto un percorso innovativo un po’ buttando il cuore oltre l’ostacolo. Preghiera assoluta ai cittadini di darsi da fare e di mettersi di impegno». Qui di seguito la conferenza stampa. (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO, I DATI DEL 28 GIUGNO

Penultima conferenza stampa del governatore della regione Veneto, Luca Zaia, sull’epidemia di coronavirus. Oggi, dalle ore 12:30 circa, spazio alla “chiacchierata” consueta in diretta video dalla sede di Venezia della Protezione Civile, in cui verranno snocciolati gli ultimi numeri sulla pandemia. In attesa del punto stampa diamo uno sguardo al bollettino di ieri sera delle ore 17:00, con il Veneto che si conferma fra le regioni più sane del Belpaese nonostante le premesse dello scorso mese di febbraio. Nessuna vittima in più rispetto alle 24 ore precedenti, mentre i contagiati sono aumentati di una sola unità, per un totale di 19.726 casi da quando è scoppiata la pandemia. In Veneto troviamo attualmente 461 persone positive, dato che sale anche in questo caso di una persona, con la provincia di Verona a quota 58. Per quanto riguarda il dato più triste, quello delle vittime, il numero resta fortunatamente fermo a quota 2.008 in quanto non si sono verificate nuove morti nell’arco della giornata.

BOLLETTINO VENETO, 11 PAZIENTI IN TERAPIA INTENSIVA

Negli ospedali vi sono al momento 197 persone ricoverate, ma ben 186 di esse si trovano nei reparti in aree non critiche, di cui solo 16 ancora positivi al coronavirus e ben 170 negativizzati. In terapia intensiva continuano a permanere undici pazienti, con uno positivo al covid. La giornata di ieri è stata scandita da una serie di interventi degli oppositori del governatore Zaia, a cominciare da quello del vicesegretario del Partito Democratico, Andrea Orlando, che senza citare mai il presidente del Veneto, ne tanto meno quello della Lombardia, ha spiegato: “La salute non è più un problema di welfar – le parole rilasciate alla Festa democratica di Vibo Valentina e riprese dall’edizione online del quotidiano Libero – ma anche di sicurezza nazionale e competitività. Le Sanità che reagiscono meglio danno più competitività. La nostra gestione della Sanità è affidata alle Regioni, e questo è un problema. I tre obiettivi fissati dall’Ue potrebbero essere gestiti male a livello istituzionale. Sarà difficile riportare a una visione unitaria i presidenti di Regione, dopo il protagonismo di questi mesi”.

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