Bonus affitti 2020 Agenzia delle Entrate/ Codice tributo, requisiti e come usufruirne

- Silvana Palazzo

Bonus affitti 2020 da oggi: circolare Agenzia delle Entrate con codice tributo. A chi spetta, i requisiti e come usufruirne: tutti i chiarimenti sul credito d’imposta

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate - Lapresse

Il bonus affitti 2020 è operativo. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare e il codice tributo con il quale da oggi è possibile usare il credito di imposta dal 30 al 60 per cento dell’affitto pagato nei mesi di lockdown per le imprese che hanno registrato un dimezzamento del proprio fatturato. È del 30 per cento nei casi di contratti di affitto d’azienda, del 60 per gli immobili ad uso non abitativo. Il bonus riguarda immobili ad uso non abitativo destinati ad attività industriali, commerciali, artigianali o agricole. Tra i beneficiari però ci sono anche enti del terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale. Il bonus affitti, come spiegato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate firmata da Ernesto Maria Ruffini, chiarisce che è valido anche per canoni di leasing o concessione. Il codice tributo da indicare è 6920. Le imprese potranno così compensare le imposte da pagare con il modello F24, ma il credito può anche essere ceduto.

BONUS AFFITTI 2020, A CHI SPETTA E REQUISITI

Per usufruire del bonus affitti 2020 bisogna corrispondere il canone. Se il pagamento non c’è stato, allora il credito di imposta resta sospeso fino al versamento. Se invece è stato versato anticipatamente, bisogna individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Anche le spese condominiali possono concorrere alla determinazione dell’importo su cui calcolare il credito d’imposta, se sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione (ma tale circostanza deve risultare dal contratto). A chi spetta il bonus affitti? Il credito di imposta è destinato a chi non ha ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio. Invece ad alberghi e agriturismi è riconosciuto a prescindere dal volume di ricavi e compensi. In ogni caso bisogna aver registrato una diminuzione del fatto o dei corrispettivi nei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del periodo di imposta precedente. Potrebbe anche capitare di ottenere il credito di imposta solo per uno dei tre mesi.

BONUS AFFITTI 2020, COME USUFRUIRNE

Il bonus affitti 2020 è utilizzabile per compensazione o può essere ceduto a favore del locatore o del concedente, oppure ad altri soggetti, anche istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione per questi ultimi. «Si tratta di un credito d’imposta cedibile che abbiamo pensato per commercianti, bar, ristoranti e alberghi: un aiuto concreto per tutte le imprese ed enti del terzo settore», ha twittato il viceministro dell’Economia Laura Castelli. Anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è intervenuto sul bonus affitti: «Da oggi operativo il #bonusaffitti previsto da #decretoRilancio. Imprese, commercianti, agricoltori, enti no profit grazie al codice tributo e alla circolare esplicativa di @Agenzia_Entrate potranno utilizzare il credito d’imposta per il 60% dell’affitto. Un aiuto alla ripartenza», ha scritto su Twitter.

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