Bonus rottamazione auto da 2000 euro/ Stop al decreto: “Mancano le coperture”

- Davide Giancristofaro Alberti

Bonus rottamazione auto da 2.000 euro, stop al decreto: tra incognite e malumori, il testo è stato bloccato per mancanza di risorse.

Traffico auto in strada
Traffico auto in strada (LaPresse, 2019)

Tegola per il bonus rottamazione auto da 2 mila euro: il decreto è stato infatti bloccato per mancanza di coperture. Come riportano i colleghi de Il Messaggero, il provvedimento contenuto nella bozza di dl sull’emergenza climatica del ministro Costa è saltato perché non ci sono i soldi: l’esponente M5s ha spinto per fare approvare subito le norme, ma i colleghi ministri hanno dovuto frenare le iniziative. Uno stop legato alla scarsità di risorse, con le regole che andranno revisionate in coordinamento con gli altri dicasteri. Il quotidiano evidenzia che il decreto legge non è stato neanche discusso nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri: tra malumori di alcuni membri del governo e le incognite sul testo, la pecca maggiore è rappresentata dalle coperture finanziaria alle misure. Attese novità a stretto giro di posta, clima di altissima tensione… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BONUS AUTO ROTTAMAZIONE, ECCO I MODELLI ROTTAMABILI

Scopriamo qualche modello di auto che se rottamato, vi permetterà di ottenere il famoso bonus da 2000 euro di cui vi abbiamo parlato nel focus qui sotto. Cominciamo con la Fiat Panda prodotta fra il 2003 e il 2012, identificata con il codice 169. E’ un modello Euro 4 di conseguenza, come sottolinea Il Sole 24 Ore, dovrebbe rientrare nello scaglione più basso del bonus. Anche il modello della Golf prodotto fra il 2003 e il 2008 potrà permettere, tramite demolizione, di ottenere il bonus governativo, anche se bisognerà prima capire se l’auto valga più o meno di 2000 euro. Fra le auto rottamabili anche la Lancia Ypsolon prodotta dal 2003 fino al 2011, anch’essa Euro 4, nonché la quinta generazione della Ford Fiesta, prodotta fra il 2002 e il 2008, e dotata di motori Euro 3 ed Euro 4. Bonus ottenibile anche rottamando una Fiesta più recente, ma basta che sia dotata della motorizzazione 1.4 Tdci. Fra le auto rientranti in questa categoria troviamo anche la Grande Punto Euro 4, nonché la terza generazione di Renault Clio (2005-20013). (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BONUS ROTTAMAZIONE AUTO DA 2000 EURO

Nella bozza del Dl Clima redatto dal nuovo ministero dell’ambiente, Sergio Costa, è previsto un bonus di 2mila euro, nei confronti di coloro che decideranno di rottamare la propria vettura classe euro 4 o inferiore. Attenzione però, la cifra suddetta non verrà utilizzata come “sconto” per l’acquisto di un’altra vettura, bensì sotto forma di credito di imposta. Come sottolineato dai colleghi di Today, l’utente che rottamerà il proprio mezzo “inquinante”, potrà utilizzare i duemila euro di cui sopra nei successivi cinque anni per acquistare abbonamenti al trasporto pubblico locale quanto regionale, nonché altri servizi integrativi come ad esempio la sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni. Stando alla bozza, tale beneficio decadrebbe però nel momento in cui il “rottamatore” o un familiare convivente, decidesse di acquistare un’autovettura non a basse emissioni entro 24 mesi dall’erogazione del bonus.

BONUS DA 2000 EURO PER ROTTAMAZIONE AUTO

Attenzione però, perché non tutti potranno sfruttare questi duemila euro, visto che il bonus sarebbe rivolto solamente a coloro che risiedono nelle città più inquinate d’Italia, metropoli che sono attualmente interessante dalla procedure d’infrazione dell’Unione europea. Si tratta quindi delle città situate nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Lazio, nonché Liguria, Toscana, Molise e Sicilia. In base a quanto si legge nella bozza del Dl Clima, il governo avrebbe stanziato in sostegno di tale misura 200 milioni di euro, anche se non sono specificati altri dettagli, leggasi la durata del programma, ne tanto meno quando questo dovrebbe entrare in vigore. Ultima postilla, il bonus sarebbe rivolto anche ai titolari di licenza di trasporto pubblico di piazza e agli autotrasportatori delle città metropolitane.

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