Bonus lavoratori 2024/ Confermato l’extra in busta paga per il turismo (ultime notizie oggi 20 giugno 2024)

- Danilo Aurilio

Il bonus previsto per i lavoratori del 2024 ammonta al 15% sulla retribuzione lorda. La cifra spetta soltanto ad una cerchia di dipendenti.

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Il settore turistico non è sempre rose e fiori come ci si può immaginare. Per aiutare i lavoratori del settore il Governo ha promosso anche quest’anno un incentivo economico per contribuire alla crisi che vive il mercato.

Il turismo in Italia è gettonato – soprattutto dagli stranieri – ma le difficoltà per le strutture alberghiere sono evidenti: tra inflazione, tasse da versare e spese da affrontare per mandare avanti la baracca.

Bonus lavoratori 2024: come funziona e a chi spetta

A fronte dei problemi del settore il Governo sta contribuendo con un incentivo economico da corrispondere ai lavoratori impiegati negli alberghi, negli ostelli, nelle strutture ricettive, alle terme e presso gli stabilimenti balneari.

Il Bonus lavoratori prevede il 15% in più della retribuzione lorda negli orari notturni e per gli straordinari avvenuti tra il 1° gennaio 2024 e il 30 giugno 2024.

L’accredito però non avviene automaticamente, infatti le risorse dovranno fare richiesta direttamente al datore di lavoro (adesso vediamo in che modo).

Per sei mesi la busta paga dei lavoratori assunti nel settore turistico sarà certamente più ricca. Il trattamento integrativo viene corrisposto soltanto se il dipendente non ha un reddito complessivo superiore a 40 mila euro e invia la richiesta seguendo le procedure indicate dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare c. 5/E:

  1. Il lavoratore fa richiesta al suo datore di lavoro;
  2. Il dipendente sottoscrive una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui ammette di non avere un ISEE superiore a 40 mila euro;
  3. Il datore di lavoro invia lo stipendio extra al lavoratore in busta paga e poi lo recupera tramite l’F24.

Nel documento ufficiale si legge:

Una somma a titolo di trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario“.

Il lavoro straordinario viene riconosciuto quando il lavoratore svolge l’attività al di fuori delle sue ore contrattuali, mentre quello notturno viene considerato per il lavoro impiegato tra mezzanotte e le cinque del mattino.





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