BONUS VACANZE 2020, COME RICHIEDERLO VIA APP/ 6915 codice tributo da inserire in F24

- Davide Giancristofaro Alberti

Bonus vacanze 2020, come richiederlo tramite app: niente contanti, ma solo in formato digitale per le famiglie che lo richiederanno

Coronavirus vacanza distanziamento
Estate e turismo - Lapresse

Novità in merito al cosiddetto “Bonus Vacanze”: è stato ufficialmente comunicato il codice tributo associato ad esso, che è “6915”, classificato con la dicitura “BONUS VACANZE – recupero dello sconto praticato da imprese turistico-ricettive, agriturismi, bed&breakfast e del credito ceduto – articolo 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34″. Il 6915 sarà utilizzabile a partire dal 1° luglio 2020 e andrà indicato nella sezione “Erario” del modello di pagamento, in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna “importi a credito compensati” o, qualora il contribuente debba riversare l’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Alla voce “anno di riferimento” del modello F24 dovrà invece essere inserito il valore “2020”. Di seguito, invece, ecco spiegate le modalità per tutti gli italiani che desiderano richiedere il proprio bonus vacanze 2020 attraverso apposita app. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

BONUS VACANZE 2020, COME RICHIEDERLO VIA APP

Il bonus vacanze 2020 è una delle misure messe in campo dal governo per aiutare il settore del turismo falcidiato dalla crisi economica causata dal coronavirus. Nel contempo, si tratta di un sostegno alle famiglie, incentivandole ad andare in vacanza, ovviamente in Italia. Il bonus vacanze è utilizzabile dal prossimo primo luglio, e non oltre la fine dell’anno, il 31 dicembre 2020 (salvo eventuali proroghe della misura), e per farlo bisognerà scaricare l’applicazione “IO” e seguire la procedura. La prima cosa da sapere nel caso si volesse richiedere il bonus, è che lo stesso viene erogato solamente alle famiglie più bisognose, di conseguenza, bisognerà presentare l’Isee aggiornato alla situazione attuale: a seconda di determinati scaglioni si potrà ottenere appunto un aiuto economico, per un massimo di 500 euro di cui 400 come sconto presso la struttura alberghiera in cui alloggiamo, e 100 invece sotto forma di detrazione fiscale. Oltre alla questione dell’Isee, è necessario prenotare direttamente presso l’hotel, il B&B o altra struttura ricettiva, e non tramite l’aiuto di portali come Booking, Trivago e via discorrendo.

BONUS VACANZE 2020: SERVE LO SPID O LA CIE

Il bonus non verrà emesso tramite cash ma esclusivamente in formato digitale, attraverso il proprio smartphone: il codice QR dovrà essere esibito all’albergatore al momento del pagamento, assieme al proprio codice fiscale. E’ comunque buona norma informarsi prima presso la struttura ricettiva in cui si intende passare le vacanze, per sapere se il bonus venga accettato o meno. Inoltre, per accedere all’area dedicata presso l’app “IO” bisognerà essere dotati dello Spid, (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o eventualmente della CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Interessante anche il fatto che il bonus vacanze 2020 può essere condiviso con altri componenti del nucleo famigliare che non hanno accesso all’app, anche se su questo punto non è ben chiaro quale sia il limite: un parente stretto, che vive nella stessa famiglia, o magari anche un nipote o un figlio “lontani”? In attesa di chiarezza bisogna sapere che il bonus dovrà essere speso in un’unica tranche presso una sola struttura: non si può quindi frazionare (esempio, 200 euro in un albergo a Rimini, e gli altri 200 a Varazze). Stando ad un recente sondaggio, solo una minima parte di vacanzieri è interessata ad usufruire del bonus vacanze, vedremo se tale anticipazione verrà confermata nei fatti.

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