BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,41%, Azimut a +2,59% (14 novembre 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Diasorin e Azimut. Male invece Terna e Italgas. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Trader_Borsa_Telefono_Lapresse
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,41% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+1,14%), Azimut (+2,59%),Campari (+0,18%), Diasorin (+2,35%), Exor (+0,17%), Ferragamo (+0,03%), Ferrari (+0,5%), Hera (+0,83%), Leonardo (+0,7%), Nexi (+1%), Poste Italiane (+0,22%), Prysmian (+1,45%), Saipem (+0,49%), Telecom Italia (+0,99%) e Ubi Banca (+0,92%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,43%), Atlantia (-1,1%), Enel (-0,79%), Generali (-0,8%), Intesa Sanpaolo (-0,81%), Italgas (-1,51%), Moncler (-1,17%), Pirelli (-1,27%), Snam (-0,86%), Terna (-1,47%), Unicredit (-0,82%) e Unipol (-1%). Fuori dal listino principale Costamp chiude con un +14,55%, mentre Unieuro cede il 9,62%. Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,10, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 174 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+1,1%), Azimut (+2,4%), Banco Bpm (+0,1%),Campari (+0,4%), Diasorin (+2,2%), Eni (+0,1%), Exor (+0,2%), Fca (+0,4%), Ferrari (+0,3%), Fineco (+0,1%), Hera (+1%), Juventus (+0,3%), Mediobanca (+0,1%), Nexi (+1%), Poste Italiane (+0,2%), Prysmian (+1,2%), Telecom Italia (+1,7%), Tenaris (+0,6%), Ubi Banca (+2,3%) e Unicredit (+0,1%). Ferragamo e Leonardo, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,1%), Atlantia (-1%), Buzzi (-0,6%), Italgas (-0,9%), Moncler (-0,7%), Pirelli (-0,9%) e Terna (-0,9%). Fuori dal listino principale Creval sale del 4,4%, mentre Unieuro cede il 9,5%. Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,10, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 166 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana perde lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+0,6%), Azimut (+2,1%), Bper (+0,2%),Campari (+0,1%), Diasorin (+2,7%), Enel (+0,2%), Eni (+0,1%), Fineco (+0,1%), Hera (+2%), Leonardo (+1,2%), Nexi (+0,4%), Poste Italiane (+0,1%), Recordati (+0,3%), Saipem (+0,1%), Snam (+01%), Telecom Italia (+0,9%), Ubi Banca (+0,6%), Unipol (+0,4%) e UnipolSai (+0,4%). A2A, Buzzi e Ferrari, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-0,9%), Banco Bpm (-0,8%), Cnh Industrial (-1,2%), Juventus (-0,7%), Moncler (-1,1%), Pirelli (-0,7%) e Terna (-1%). Fuori dal listino principale I Grandi Viaggi sale del 5,8%, mentre Unieuro cede l’11,1%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,10, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 164 punti base.

PIAZZA AFFARI ALLA PROVA DEI 23.500 PUNTI

Giornata con diversi dati macroeconomici rilevanti quella di oggi. Si comincia alle 8:00 con il Pil del terzo trimestre in Germania. Lo stesso dato, relativo all’Europa, si avrà alle 11:00. Alle 8:45 toccherà invece all’inflazione spagnola di ottobre. Analogo dato, relativo alla Spagna, sarà diffuso un quarto d’ora più tardi. Alle 14:30 dagli Usa arriverà il dato sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione insieme all’indice dei prezzi alla produzione di ottobre. A Piazza Affari continua la stagione delle trimestrali con quelle, tra le altre, di Sias, Astm, Geox, Cairo Communication, Equita, Fiera Milano, Ima, Class Editori, Enervit e Monrif. Dagli Usa arriveranno invece i risultati di WalMart.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,86% a 23.758 punti. Sul listino principale Ferragamo ha messo a segno un +4%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di Amplifon (+1,9%), Buzzi (+1,4%) e Diasorin (+2,9%). Prysmian ha fatto peggio di tutti con un -7,2%. Male anche Banco Bpm (-1,8%), Exor (-1,7%), Fca (-1,1%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Pirelli (-3%), Saipem (-2,4%), Stm (-1%), Tenaris (-1,6%), Ubi Banca (-2%) e Unicredit (-2,2%). Lo spread tra Btp e Bund ha superato i 162 punti base.

© RIPRODUZIONE RISERVATA