BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +0,81%, Stm a +4,25% (15 dicembre 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Mediobanca e Stm. Male invece A2A e Recordati. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,81% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-2,46%), Amplifon (-2,29%), Azimut (-0,65%), Campari (-2,31%), Diasorin (-1,82%), Enel (-0,95%), Hera (-1,17%), Inwit (-0,61%), Italgas (-1,55%), Nexi (-0,93%), Pirelli (-1,98%), Poste Italiane (-0,07%), Recordati (-2,97%), Snam (-1,47%) e Terna (-0,56%). I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+3,03%), Banco Bpm (+1,45%), Bper (+0,96%), Buzzi (+0,97%), Cnh Industrial (+3,16%), Eni (+0,85%), Exor (+1,14%), Fca (+2,21%), Ferrari (+1,51%), Intesa Sanpaolo (+1,85%), Leonardo (+3,04%), Mediobanca (+3,29%), Moncler (+1,92%), Prysmian (+1,02%), Saipem (+1,21%), Stm (+4,25%), Tenaris (+1,22%) e Unicredit (+2,55%). Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 112 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16:00

La Borsa italiana sale dello 0,4% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-2%), Amplifon (-2,3%), Azimut (-0,8%), Banca Mediolanum (-0,3%), Campari (-2%), Diasorin (-0,7%), Enel (-0,6%), Generali (-0,2%), Interpump (-0,1%), Italgas (-0,9%), Nexi (-0,5%), Pirelli (-2,1%), Poste Italiane (-0,3%), Recordati (-1,7%), Snam (-1%), Terna (-0,2%) e Unipol (-0,3%). I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+1,7%), Cnh Industrial (+2,5%), Exor (+0,8%), Fca (+1,7%), Ferrari (+1,3%), Inwit (+0,6%), Leonardo (+2,1%), Mediobanca (+2,7%), Moncler (+1,6%), Prysmian (+0,7%), Saipem (+0,7%), Stm (+3,1%), Tenaris (+0,6%) e Unicredit (+1,5%). Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund scende verso i 113 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:35

La Borsa italiana guadagna lo 0,4% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-1,3%), Amplifon (-2%), Banca Generali (-0,1%), Bper (-0,1%), Campari (-0,5%), Diasorin (-1,2%), Enel (-0,3%), Interpump (-0,8%), Inwit (-0,2%), Italgas (-0,6%), Nexi (-0,1%), Pirelli (-3%), Recordati (-1%), Snam (-0,3%), Stm (-0,3%) e Terna (-0,2%). Generali, Hera e Unipol si trovano invece in parità. I rialzi più significativi sono quelli di Banco Bpm (+0,9%), Buzzi (+1,4%), Cnh Industrial (+2,5%), Fca (+1,7%), Ferrari (+0,8%), Fineco (+0,7%), Leonardo (+1,4%), Mediobanca (+1,6%), Moncler (+1,6%), Telecom Italia (+0,8%), Tenaris (+0,9%) e Unicredit (+1,2%). Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 115 punti base.

PIAZZA AFFARI LONTANA DA QUOTA 22.000

Non mancano alcuni dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Si comincia alle 8:00 con il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna nel mese di ottobre. Alle 8:45 toccherà all’inflazione francese di novembre. Stesso dato verrà poi comunicato alle 10:00 con riferimento all’Italia. Alle 10:30 la Banca d’Italia diffonderà il consueto aggiornamento sull’andamento del debito pubblico. Alle 11:00 l’Istat renderà noto il saldo della bilancia commerciale italiana di ottobre. Alle 14:30 dagli Usa arriverà l’indice dei prezzi all’importazione e all’esportazione nel mese di novembre. Alle 15:00 la Bce diffonderà il Rapporto sulle condizioni finanziare dell’Eurozona. Alle 15:15 sarà la volta della produzione industria Usa di novembre. In giornata è in programma l’emissione di titoli di stato spagnoli con scadenza fino a 9 mesi.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,27% a 21.759 punti. Sul listino principale si è messa in luce Azimut con un +2,5%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di A2A (+1,1%), Amplifon (+1,5%), Banca Generali (+1,6%), Cnh Industrial (+1,6%), Fca (+1,3%), Ferrari (+1,2%), Fineco (+1,2%), Generali (+1,2%), Hera (+1,2%), Interpump (+2,1%), Italgas (+1,1%), Pirelli (+1,8%), Prysmian (+1,7%), Recordati (+1,7%) e Snam (+1%). Atlantia ha fatto peggio di tutti con un -6,2%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i ribassi di Eni (-1,5%), Leonardo (-1,4%), Nexi (-0,8%), Saipem (-0,5%), Stm (-0,5%), Tenaris (-1,3%) e Unicredit (-1,7%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 116 punti base.





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