BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura invariata, Leonardo a +3,97% (28 agosto 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude invariata. Sul listino principale bene Leonardo. Male invece Buzzi e Juventus. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude invariata e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,19%), Banco Bpm (+0,93%), Cnh Industrial (+1,1%), Enel (+0,03%), Eni (+0,74%), Fca (+0,31%), Intesa Sanpaolo (+1,05%), Leonardo (+3,97%), Mediobanca (+0,86%), Saipem (+1,32%), Telecom Italia (+1,31%), Tenaris (+1,14%), Ubi Banca (+0,21%) e Unicredit (+1,76%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-2,46%), Atlantia (-2,24%), Azimut (-1,9%), Bper (-0,69%), Buzzi (-2,74%), Diasorin (-1,11%), Ferragamo (-1,18%), Ferrari (-1,55%), Generali (-1%), Italgas (-1,78%), Juventus (-2,77%), Moncler (-0,61%), Nexi (-0,85%), Pirelli (-1,18%), Poste Italiane (-1,05%), Recordati (-2,54%), Stm (-1,05%), Unipol (-1,25%) e UnipolSai (-0,74%). Fuori dal listino principale Caleido Group chiude con un +21,31%, mentre Technogym cede il 6,22%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 175 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana cede lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,2%), Eni (+0,3%), Intesa Sanpaolo (+0,5%), Leonardo (+2,8%), Mediobanca (+0,4%), Saipem (+0,2%), Telecom Italia (+0,8%), Tenaris (+0,7%) e Unicredit (+0,5%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-2,4%), Atlantia (-2,7%), Azimut (-2,3%), Banco Bpm (-0,8%), Bper (-1%), Buzzi (-3,3%), Campari (-0,8%), Cnh Industrial (-0,7%), Diasorin (-1,5%), Exor (-0,9%), Fca (-0,7%), Ferragamo (-1,6%), Ferrari (-2,2%), Fineco (-0,7%), Generali (-1,9%), Italgas (-1%), Juventus (-2,9%), Moncler (-1,1%), Pirelli (-2%), Poste Italiane (-1,8%), Prysmian (-1,3%), Recordati (-2,4%), Stm (-1,9%), Unipol (-1,5%) e UnipolSai (-1%). Fuori dal listino principale Caleido Group chiude sale del 22,9%, mentre Illa cede il 6,2%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 173 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana cede lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rialzo Cnh industrial (+0,8%), Eni (+0,3%), Hera (+0,1%), Intesa Sanpaolo (+0,2%), Leonardo (+3,4%), Tenaris (+0,8%) e Unicredit (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-2,5%), Atlantia (-1,6%), Azimut (-2%), Banco Bpm (-1,2%), Bper (-0,7%), Buzzi (-2,7%), Campari (-1,2%), Diasorin (-1,6%), Enel (-0,7%), Ferragamo (-1,4%), Ferrari (-1,5%), Fineco (-1,6%), Generali (-1,9%), Italgas (-1,3%), Juventus (-2%), Moncler (-0,8%), Nexi (-0,6%), Pirelli (-1,2%), Poste Italiane (-1,9%), Prysmian (-1,1%), Recordati (-1,9%), Snam (-0,6%), Stm (-1,2%), Telecom Italia (-0,7%), Terna (-0,7%), Ubi Banca (-0,7%), Unipol (-1,5%) e UnipolSai (-1,3%). Fuori dal listino principale Caleido Group chiude sale del 22,9%, mentre Borgesesia cede il 5,3%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 185 punti base.

PIAZZA AFFARI MIRA AI 21.000 PUNTI

Nella giornata di oggi sono in agenda diversi dati macroeconomici rilevanti, a cominciare dall’indice di fiducia dei consumatori in Germania, in diffusione alle 8:00, e relativo al mese di settembre. Alle 10:00 toccherà all’indice di fiducia di consumatori e imprese in Italia nel mese di agosto. Alle 16:30 sarà la volta delle scorte settimanali di petrolio degli Usa. In giornata è prevista l’emissione di Bund decennali e di Bot a sei mesi. A Piazza Affari si attende la semestrale di Brunello Cucinelli.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,52% a 20.991 punti. Sul listino principale si è messo in luce Bper con un +4,5%. Bene anche Banco Bpm (+3,3%), Ferrari (+3%) e Snam (+3%). Superiori ai due punti percentuali anche i rialzi di A2A (+2,6%), Campari (+2,9%), Enel (+2,7%), Fineco (+2,3%), Hera (+2,4%), Italgas (+2,2%), Leonardo (+2,8%), Pirelli (+2,2%), Recordati (+2,7%), Saipem (+2,5%) e Terna (+2,9%). Juventus ha fatto peggio di tutti con un -1,4%. Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 182 punti base.

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