Brexit, Ue-UK: “accordo Irlanda del Nord”/ Cos’è la ‘Carta di Windsor” e cosa cambia

- Niccolò Magnani

Brexit, firma Ue-Uk su accordo Irlanda del Nord: cos'è la Carta di Windsor e in cosa consiste. Cosa cambia ora per gli scambi commerciali e la ridefinizione dei confini irlandesi

migranti Premier Sunak con la Presidente Von der Leyen (LaPresse, 2023)

SI CHIUDE ULTIMO CAPITOLO BREXIT: NUOVO ACCORDO SIGLATO TRA UE E UK SULL’IRLANDA DEL NORD

Con la firma tra Unione Europa e Regno Unito sul protocollo dell’Irlanda del Nord, si chiude oggi l’ultimo vasto e complesso capitolo aperto con la Brexit nei negoziati del 2017: nei fatti, la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha ridefinito con il Premier Uk Rishi Sunak la “Carta di Windsor” (“Windsor Framework”), l’intesa doganale e commerciale del 2020 per mantenere l’apertura del confine terrestre tra l’Ulster (Gran Bretagna) e la Repubblica d’Irlanda (Ue) dopo l’uscita di Londra dall’Unione con la Brexit. «L’intesa è stata raggiunta, l’accordo è fatto», ha rilanciato Downing Street oggi pomeriggio. Dopo mesi di negoziati, Uk e Ue hanno trovato un nuovo accordo post Brexit sull’Irlanda del Nord che di fatto riesce ad armonizzare la gran parte delle frizioni sorte tra le due istituzioni in questi ultimi anni.

«Si tratta di una svolta decisiva per poter mantenere i confini aperti con la Repubblica d’Irlanda come previsto dalla pace del Venerdì Santo sia di eliminare ogni barriera nel transito merci interne fra Ulster e resto del Regno Unito», ha detto in conferenza stampa il Premier Tory Rishi Sunak. Secondo la Presidente Von der Leyen, l’accordo sulla Brexit per il tema Irlanda del Nord «offre solide salvaguardie «che proteggeranno l’integrità del mercato unico. L’intesa rispetta e protegge i nostri rispettivi mercati e interessi. […] Abbiamo raggiunto un accordo in linea di principio sul protocollo sull’Irlanda/Irlanda del Nord. Soluzioni durature che funzionano per tutti nell’Irlanda del Nord e proteggono il mercato unico dell’Ue». Cibo, medicinali ma anche programma Ue per ricercatori: tutto questo sarebbe garantito dall’accordo raggiunto oggi e comunicato questa sera alla Camera dei Comuni dallo stesso Sunak. «Questo nuovo quadro di Windsor è una buona notizia per scienziati e ricercatori nell’Unione europea e nel Regno Unito, perché ovviamente è il momento in cui dobbiamo porre fine ai disaccordi. Quindi è un accordo in linea di principio, che dovrà essere implementato, ma che è il presupposto per entrare a far parte di ‘Horizon Europe’. E’ una buona notizia per tutti coloro che lavorano nella ricerca e nella scienza» è l’ulteriore commento di Von der Leyen in conferenza stampa congiunta con il Premier inglese.

BREXIT, IN COSA CONSISTE LA CARTA DI WINDSOR

Come già anticipato, la carta sottoscritta da Sunak e von der Leyen oggi a Londra prende il nome di “Windsor Framework”, per l’appunto la “Carta di Windsor”: gli scambi commerciali tra le due Irlande, così come quelle tra Ue e Regno Unito, tornano ad essere normati senza che nessuno possa perdere ulteriormente “potere d’acquisto”. «Un accordo storico», lo ha definito Sunak in attesa di presentarlo alle ore 19.30 (in Italia) alla Camera dei Comuni. Von der Leyen è stata poi ricevuta da Re Carlo III nel vicino castello di Windsor, per un faccia a faccia che «non fa parte dei negoziati», come hanno sottolineato sia Bruxelles sia il governo di Londra (dove qualcuno ha storto il naso immaginando così una sorta di “benedizione” dei Windsor per l’accordo siglato da Sunak). Il viceministro per l’Irlanda del Nord, Steve Baker (tra i più “brexiters” nei Tory) parla di «successo fantastico di Sunak», mentre il leader della destra unionista nordirlandese Jeffrey Donaldson per il momento non ha voluto rilasciare dichiarazione prendendo tempo in attesa di capire che sarà strutturato il protocollo.

La “Carta di Windsor” viene rivista nella versione ufficiale di Bruxelles, dopo le richieste di alleggerimento avanzate da Londra degli impegni originariamente previsti: secondo le prime indiscrezioni riportate da Sky TG24, vi sarebbe la «cancellazione dei controlli di routine imposti sulla carta dal Protocollo nella versione iniziale per le merci in transito fra Irlanda del Nord (rimasta legate alle regole del mercato unico europeo anche dopo la Brexit, allo scopo di poter mantenere aperto il confine con la Repubblica d’Irlanda secondo quanto previsto dalla storica pace del Venerdì Santo del 1998) e mercato interno britannico, attraverso un nuovo sistema automatico di corsie “rosse” e “verdi”». Tra gli altri punti fondamentali dell’accordo Ue-Uk sulla Brexit, vi sono i controlli doganali, di supervisione e di controllo sulla circolazione delle merci, ma potrebbero essere inserite dopo rivisitazione anche le imposte indirette applicabili alle merci in ingresso nell’Ue.





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