Cacao: si aggrava la crisi dei prezzi/ Bloomberg: “Aziende valutano di ridurre cioccolato nelle merendine”

- Lorenzo Drigo

Si aggrava la crisi del prezzo del cacao, che ha raggiunto il record assoluto di 6mila dollari a tonnellata con riflessi che presto si faranno sentire anche nel mercato del cioccolato

Fava di cacao Fava di cacao (Foto: Pixabay - Eliasfalla)

Si aggrava ulteriormente la crisi del cacao che da diverse settimane sta interessando le forniture provenienti da Costa d’Avorio e Ghana, al punto che alcune compagnie dolciarie starebbero pensando di ridurre il quantitativo di cioccolato nelle merendine, per evitare aumenti di costi a carico degli acquirenti. Lo riporta il sito Bloomberg, citato dal Corriere della Sera, che sta seguendo da vicino le fluttuazioni nel mercato delle fave.

Attualmente, infatti, il costo del cacao ha superato i 6mila dollari a tonnellata, toccando il picco massimo della storia, ben superiore alle soglie raggiunte nella grande crisi del 2011, e anche pochi grammi di cioccolato possono fare la differenza per le aziende. Secondo Bloomberg, la sostituzione all’interno delle merendine potrebbe prendere diverse pieghe, dalla riduzione complessiva del peso della singola merendina, fino all’automazione di processi industriali per ridurre il costo umano della produzione, ma anche, e forse più probabilmente, con l’uso di aromi artificiali. Il burro al cacao, base del cioccolato al latte, potrebbe essere sostituito nelle tavolette (che ne hanno un 20% medio), per esempio, con l’olio di palma.

Cosa succede al mercato di cacao e cioccolato

Insomma, si sta aggravando pesantemente la crisi del cacao, con riflessi importanti anche sulla produzione mondiale di cioccolato, peraltro a ridosso di una festività (la Pasqua) dove i cioccolati sono i protagonisti assoluti. Il mercato, peraltro, ipotizza che la crisi si protrarrà ancora a lungo, quasi certamente fino al prossimo anno, e non si può escludere una complessiva rimodulazione dell’offerta che porterà, inevitabilmente, ad un crollo della domanda.

La crisi del cacao e dal cioccolato è da imputare, come spesso purtroppo accade, al cambiamento climatico. L’ultimo anno, infatti, è stato per Costa d’Avorio e Ghana (i due principali produttori) piuttosto critico a causa delle sempre più frequenti e forti piogge che hanno distrutto i raccolti e causato ondate su ondate di fitopatie (come la malattia del baccello nero). Nel frattempo, si fanno anche i conti con l’arrivo del fenomeno climatico El Nino, che dovrebbe rendere il clima dell’Africa occidentale caldo e secco, con nuovi riflessi importanti sui raccolti. I commercianti di cacao e cioccolato, riferisce Reuters, temono che la crisi si estenderà anche al prossimo anno, con l’ovvio esito di rendere il mercato instabile.







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