Calci e pugni a ragazzo non vedente: arrestato 16enne/ Arezzo, bullo non si è pentito

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ stato arrestato dopo circa dieci giorni un bullo di 16 anni che ha preso a calci e pugni un suo coetaneo, ferendolo: ecco cosa è accaduto

bullismo_violenza_pixabay
Foto Pixabay

E’ stato arrestato il 16enne di Arezzo che negli scorsi aveva malmenato un ragazzino non vedente. L’aggressore aveva colpito a calci e pugni un giovane cieco che stava cercando di difendere la reale vittima dell’arrestato che questi voleva derubare. Secondo quanto spiegato dalla procura minorile di Firenze, come si legge sul Corriere della Sera, il 16enne ha un’indole «violenta e pericolosa che gli deriverebbe anche dalla forza del gruppo del quale fa parte», e lo stesso avrebbe già aggredito due adulti a calci e pugni, entrambe finite all’ospedale per via delle gravi ferite riportate al volto.

L’aggressione ai danni del ragazzino non vedente era accaduta una decina di giorni fa, nella notte fra il 2 e il tre settembre scorsi, e al momento l’arrestato si trova presso l’istituto penale minorile di Firenze, insieme ad altri compagni/bulli, anch’essi coinvolti nel pestaggio del loro coetaneo. L’aggressione, ricorda ancora il quotidiano di via Solferino, era avvenuta vicino al parcheggio Pietri, nei pressi del centro storico, dove si trova un locale che durante l’estate è frequentato da molti ragazzini.

PESTA RAGAZZO NON VEDENTE, 16ENNE ARRESTATO. LA VITTIMA STAVA DIFENDENDO UN AMICO…

Fra gli avventori vi erano anche due ragazzini di 16 e 17 anni, che attualmente non vanno a scuola e non lavorano, e che erano “a caccia di qualche «preda» – scrive il Corriere – per lo più bravi ragazzi da minacciare”. Con la scusa di avere una sigaretta si erano quindi avvicinati ad un giovane e gli avevano detto di dargli il suo zaino.

«Non ci penso nemmeno, è mio e non ho sigarette, non ho mai fumato», aveva risposto il giovane. A quel punto era intervenuto il non vedente, a difesa dell’amico, ma i due aggressori lo hanno preso a calci e pugni, senza pietà così come descritto da numerosi testimoni. Le indagini hanno permesso di risalire ai responsabili, fra cui il capo dei bulli, il 16enne arrestato, che non si è pentito e che non ha chiesto scusa.



© RIPRODUZIONE RISERVATA