CALCIATORI SVEGLIA!/ Ribellatevi al ruolo di utili idioti del politicamente corretto

- Nando Sanvito

Il Mondiale in Qatar è una fiera dell’ipocrisia con giornalisti e giocatori foglie di fico per giustificare un carrozzone di interessi economici e di lobby ideologiche

Germania Protesta Qatar22 Lapresse1280 640x300 Il gesto di protesta dei giocatori tedeschi prima del match contro il Giappone (Lapresse)

Il ragionier Fantozzi avrebbe vestito volentieri la maglia della nazionale tedesca di calcio. La sceneggiata di ieri dei suoi giocatori a uso telecamere con la bocca tappata con la mano non poteva avere epilogo più grottesco: la sconfitta col Giappone (24° ranking FIFA). Non era andata meglio agli Europei dell’anno scorso col capitano Neuer sfidante l’Ungheria col suo bel bracciale arcobaleno tra gli osanna entusiasti del main stream: Germania eliminata dall’Ungheria… Oddio, vero è che l’esclusiva fantozziana non ce l’hanno i teutonici. Chiedere a capitan Wijnaldum: la sua orgogliosa esibizione della fascia pro LGBTQ agli Europei fece rima con l’eliminazione dell’Olanda a opera della Repubblica Ceca. Meglio . si fa per dire – l’ignavia degli italiani, che ammisero di non avere un cervello proprio scegliendo di inginocchiarsi o no a seconda se lo facevano gli avversari o meno.

Scherzi a parte, è davvero patetico come i calciatori (ma anche i giornalisti) si prestino a recitare il ruolo degli utili idioti al politicamente corretto, come se la partecipazione al carrozzone messo in piedi dalla FIFA – si badi bene, non solo in questa occasione – possa avere un volto etico grazie a un gesto simbolico quietacoscienze. Peccato che la foglia di fico sia sempre inerente ai temi imposti dalla lobby di turno più ricca o più potente. Perché la fascia di un capitano deve propagandare le rivendicazioni di un solo gruppo di pressione? Come si giustifica questo privilegio? Esistono solo i “diritti” della comunità LGBT? E quelli dei lavoratori, dei migranti, dei bambini (compresi quelli che sono nell’utero materno)? E le libertà politiche? E quelle religiose? A qualche nazionale è forse venuta in mente l’idea di protestare perché in Qatar non c’è libertà religiosa?

Fu davvero sconcertante agli scorsi Europei vedere quegli stessi politici (e i loro lacchè giornalisti), in pressione sui calciatori perché in Ungheria si esponessero a favore della causa LGBT, proporre al Parlamento europeo una risoluzione contro l’obiezione di coscienza sull’aborto. Basta con questa ipocrisia! I calciatori imparino a non farsi strumentalizzare e ad aderire solo a iniziative che promuovano non solo i “diritti” di una parte ma di tutti. E non abbiano paura di dire NO alle loro Federazioni quando vogliono usarli per conformismo col potere lobbistico di turno, quelle stesse Federazioni che non hanno battuto ciglio quando e come fu scelto il Qatar salvo poi – dopo l’incasso – farsi belli con la fascia arcobaleno.

E anche sull’attacco al Qatarantidemocratico, bisogna intendersi: o si accetta che lo sport sia uno spazio profetico di convivenza per tutte le nazioni oppure ci si affida alle liste di proscrizione coi potenti di turno a dare patenti di democraticità agli altri facendoci credere che nel bordello ci siano verginelle.

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI





© RIPRODUZIONE RISERVATA