AS ROMA GENOA/ De Rossi in dubbio. Spalletti dalla Russia: il giallorosso ti rimane sempre

A Trigoria si prepara la sfida di domenica contro il Genoa. Intanto torna a parlare Luciano Spalletti

15.01.2010 - La Redazione
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AS ROMA – GENOA – Domenica sarà il giorno di Roma-Genoa, la sfida tra i nuovi acquisti Toni e Dainelli, uno all’attacco, l’altro a difendere. Chi la spunterà? In casa giallorossa proseguono gli allenamenti in vista dell’appuntamento domenicale all’Olimpico e, in merito alla formazione, sussistono alcune incertezze. A partire da Daniele De Rossi.

Capitan futuro ha accusato un dolore al piede e non può ancora assumere antidolorifici dopo la degenza al Gemelli per la colica renale. Il suo impiego domenica non è certo ma ci sono comunque buone possibilità che possa scendere in campo. Qualche dubbio anche per Mirko Vucinic che ieri non si allenato per un dolore alla coscia. Su di lui si è ottimisti e contro il Genoa dovrebbe esserci senza problemi. Mexes e Totti appassionano invece il dibattito delle ultime ore. Saranno convocati oppure no? Entrambi stanno recuperando ma, a scopo precauzionale, potrebbero essere risparmiati anche e soprattutto in vista della Juventus.

 

Da lontano e dal passato riecheggiano le parole Luciano Spalletti che poche ore fa ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. L’ex tecnico della Roma non nasconde il forte legame che ancora oggi sente per la squadra capitolina. "La maglia della Roma, anche da allenatore, te la togli, però ti rimane la pelle macchiata. Ci puoi mettere qualsiasi cosa sopra, ma il giallorosso sotto ti rimane sempre."

 

E in merito ai presunti problemi con Francesco Totti, il tecnico ha chiarito che "con Francesco ho avuto sicuramente anche dei confronti ed è giusto così, i ruoli vogliono anche questo, però tutti e due avevamo nel modo di esporre quelli che erano i nostri punti di vista lo stesso obiettivo, cioè il bene della Roma".

 

Un rapporto umano oltre a quello squisitamente calcistico che Spalletti racconta così: "il ricordo è quello di una complicità, di un’amicizia importantissima con lui (Totti n.d.r.), con De Rossi, ma soprattutto anche con gli altri che vengono citati di meno, che hanno fatto la storia della Roma di questi 4 anni, tipo Perrotta, Taddei, Tonetto, Cassetti, Pizzarro, e di conseguenza mi porterò dietro la loro qualità, la loro amicizia, il loro affetto perché secondo me noi ci siamo amati in maniera appassionata".

 

(Marco Fattorini)

 



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