INGHILTERRA-ITALIA/ Pagliuca: non basteranno 90 minuti, e sul mio ex-allenatore Hodgson dico che… (esclusiva)

Sarà il 23mo confronto tra Italia e Inghilterra, quello che si svolgerà stasera a Kiev alle 20,45. Come finirà? Lo abbiamo chiesto a GIANLUCA PAGLIUCA, portiere nell’Inter di Hodgson

24.06.2012 - int. Gianluca Pagliuca
Thiago_Motta
Thiago Motta - Infophoto

Sarà il ventitreesimo confronto tra Italia e Inghilterra, quello che si svolgerà stasera a Kiev alle 20,45, il match valido per i quarti di finale di questi Europei. Un incontro che si preannuncia equilibrato e molto combattuto con le due nazionali che hanno entrambe la possibilità di qualificarsi per la semifinale dove le aspetta la Germania. Nella storia degli incontri tra Italia ed Inghilterra il bilancio è a favore degli azzurri, con 9 vittorie e 6 pareggi contro i 7 successi dei britannici. Il primo incontro tra le due nazionali si svolse il 13 maggio 1933 a Roma, un’amichevole che finì 1-1. L’ultimo a Leeds il 27 marzo 2002 e terminò con la vittoria dell’Italia per 2-1, un altra amichevole. E stasera come finirà, decideranno Balotelli o Rooney, Pirlo o Gerrard? Per parlare di questa partita abbiamo sentito Gianluca Pagliuca, uno dei portieri di maggior valore che abbia vestito la maglia dell’Italia. Pagliuca è stato allenato all’Inter per 2 anni da Roy Hogdon, attuale tecnico dell’Inghilterra. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Come vede questa Inghilterra-Italia? 

Vedo una partita equilibrata tra queste due squadre, molto difficile per l’Italia, molto combattuta, che potrebbe decidersi per dei singoli episodi.

Conterà anche la condizione fisica delle due squadre, chi è messa meglio? 

Penso che l’Italia stia acquistando col passare delle partite una buona condizione fisica e speriamo che sia ancora migliore in questo incontro con l’Inghilterra. 

Dove pensa che si deciderà quest’incontro? 

Credo che sarà fondamentale avere una buona difesa e poi puntare su alcuni giocatori importanti per le due squadre, come Rooney per l’Inghilterra e Balotelli per l’Italia. Credo comunque che tutti i reparti delle due squadre contribuiranno al risultato di questo match.

Le due squadre comunque giocano un tipo di calcio abbastanza simile, quale potrebbe essere l’arma in più di Italia e Inghilterra? 

Potrebbero essere Gerrard, Pirlo, come i due portieri Buffon e Hart, anche se il numero uno inglese non ha fatto cose eccezionali in questo Europeo. 

Lei conosce bene Roy Hogdson, avendolo avuto all’Inter, come giudica quest’allenatore?

L’ho avuto per 2 anni all’Inter, è molto preparato e molto tranquillo. Sa mettere in campo molto bene le sue squadre. Cura molto bene la parte difensiva e devo dire che negli ultimi anni è addirittura migliorato in questo senso. Unico difetto, forse, che ha è quello di prendersela troppo per quello che dice la stampa. E’ molto suscettibile in questo senso.

Farebbe giocare Diamanti al posto di Thiago Motta, come soluzione alternativa?

Sarebbe una mossa molto interessante, ma credo che alla fine giocherà Thiago Motta e la formazione messa in campo da Prandelli non dovrebbe avere sorprese.

Può questa nazionale ripercorrere la strada che fece l’Italia ai Mondiali Usa ’94, di cui le faceva parte?  

I presupposti ci sono, perchè anche noi partimmo piano e poi migliorammo nel corso del torneo, arrivando fino a giocarci la finale. Anche questa nazionale sta crescendo di partita in partita. Se riuscissimo ad arrivare in semifinale, è vero, la Germania sembra un avversario molto superiore a noi, ma non si sa mai nel calcio. 

Più forte l’Italia del ’94 o questa?

E’ meglio sempre non fare paragoni, ogni nazionale è figlia della sua epoca, della sua generazione di giocatori.

Il suo pronostico?

Penso che Inghilterra-Italia finirà oltre il 90′.

 

(Franco Vittadini)

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