CONTE LASCIA LA NAZIONALE/ Il commento di Massimo Caputi (esclusiva)

- int. Massimo Caputi

Antonio Conte lascia la Nazionale dopo gli Europei: la notizia era praticamente certa ma oggi è arrivata l’ufficialità. In esclusiva, MASSIMO CAPUTI commenta la scelta del tecnico salentino

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Foto Infophoto

Lascia la Nazionale. Lo ha annunciato ufficialmente il presidente della Federazione italiana gioco calcio Carlo Tavecchio. La decisione del tecnico azzurro era scontata, nell’aria, diciamo che si sapeva già. Conte andrà ad allenare il Chelsea nella Premier League. Il suo incarico di Commissario tecnico finirà dopo gli Europei. La sua avventura in azzurro era iniziata dopo i Mondiali del 2014. Italia che Conte cercherà in ogni caso di portare ai massimi risultati proprio agli Europei in Francia. Ora si apre la sua successione, vedremo chi guiderà l’Italia, Donadoni, Mancini, Capello, Ranieri, tra i nomi più papabili. Ci sarà subito la qualificazione ai Mondiali del 2018 in Russia, e nel nostro girone avremo anche la Spagna. Un impegno duro quindi da affrontare nel modo migliore possibile. Per un commento sull’addio di Conte alla Nazionale IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Massimo Caputi.

Antonio Conte se ne va dopo gli Europei. Tutto come previsto? Direi di sì, era una cosa che si sapeva da tempo. Conte del resto andrà in un grande club e potrà avere la possibilità di allenare quotidianamente, di avere quella tensione che forse non gli era concessa guidando la Nazionale.

Con quale spirito potrà gestire la partecipazione dell’Italia in Francia? Conte avrà sempre lo spirito giusto, farà come al solito il massimo. Cercherà di impegnarsi fino in fondo per ottenere i risultati migliori per l’Italia, dimostrando quella professionalità che ha sempre avuto nella sua carriera.

Come i giocatori che fanno parte della Nazionale prenderanno questa decisione? I giocatori sono abituati a tutto questo, sono cose che capitano spesso durante la loro carriera. La decisione di Conte non cambierà di molto per loro.

Quali sono secondo lei i veri motivi del suo addio? Proprio il desiderio di Conte di andare ad allenare un club importante come il Chelsea, di andare in uno dei campionati più belli del mondo come la Premier League. La voglia di allenare un club alla fine ha prevalso su tutto!

La vicenda Conte è stata gestita male dalla Federazione? No la Federazione ha fatto benissimo, scegliendo un tecnico di grande valore come Conte. Magari ci sono stati dei problemi tra lo stesso Conte e la Lega per la possibilità di utilizzare i giocatori delle varie squadre diverse volte durante l’anno.

Al Chelsea cosa potrà fare? Sono curioso ma nello stesso tempo sono convinto che alla fine Conte possa fare bene e ottenere risultati veramente importanti con i “blues”.

Ora parte il dopo Conte, quale tecnico vede favorito per la sua successione? I nomi sono diversi. C’è Donadoni, che è già stato tecnico della Nazionale. Non ha fatto male, ma neanche benissimo. C’è il nome di Mancini, di Capello. Ci sarà da considerare il costo economico del nuovo allenatore della Nazionale. Alla fine bisognerà decidere tra due alternative, quella di puntare su un tecnico di maggiore personalità o uno di minor blasone.

Ci sarà la qualificazione ai Mondiali in Russia, meglio puntare su un progetto a breve o lungo termine? L’importante è che sia un tecnico bravo. Una cosa da tenere conto in Italia è quella di far crescere, lanciare i giovani, ma questa è una cosa che spetta ai club. In Nazionale poi devono andare sempre i i giocatori migliori.

Cosa pensa che farà l’Italia agli Europei? Avremo la possibilità di arrivare fra le prime quattro squadre. Credo che potrebbe veramente avvenire. Siamo del resto una buona formazione. Non penso invece che potremo vincere gli Europei.

(Franco Vittadini)

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