Giro d’Italia 2016 / News: giorno di riposo. Catanzaro si prepara (oggi 9 Maggio 2016)

- La Redazione

Giro d’Italia 2016 news: giorno di riposo. Parla la maglia rosa Kittel, che ha vinto due tappe in Olanda e domani partirà da Catanzaro con il simbolo del primato (oggi 9 Maggio 2016)

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Marcel Kittel a Nimega: oggi sarà giorno per gli sprinter? (da Facebook Giro d'Italia)

Dopo l’odierno giorno di riposo, il Giro d’Italia 2016 ripartirà domani da Catanzaro per vivere la quarta tappa che terminerà a Praia a Mare. Già da oggi sono da segnalare alcuni cambiamenti nella viabilità per quanto riguarda Catanzaro: in particolare in piazza Matteotti è stato allestito il Villaggio Rosa, mentre dalle ore 15.00 e fino alla fine delle manifestazioni sono stati predisposti il parcheggio e un servizio navetta gratuito dal Musofalo a via Argento. Domani, martedì 10 maggio, dalle ore 8.00 alle 14.00, sarà possibile parcheggiare la propria auto all’interno del parcheggio Sidis di via Gioacchino da Fiore e raggiungere il centro della città (con fermata a piazza Stocco) grazie al servizio navetta gratuito messo a disposizione dall’Amc. Il Giro partirà da piazza Garibaldi, di fronte il Complesso monumentale del San Giovanni, alle ore 12 circa. Il percorso seguito dalla corsa nel centro della città è il seguente: piazza Garibaldi, corso Mazzini fino a Bellavista, via Nuova, viale dei Normanni, rotatoria Gualtieri, viadotto Bisantis, viale De Filippis, galleria Sansinato.

Il Giro d’Italia 2016 osserva oggi il suo primo giorno di riposo. Dopo le tre tappe in Olanda, domani si ripartirà dalla Calabria con la Catanzaro-Praia a Mare. Fin qui il bilancio è positivo per Vincenzo Nibali, che è stato autore di una buona cronometro ad Apeldoorn e poi ha evitato le insidie delle due tappe successive, molto facili dal punto di vista altimetrico ma sempre a rischio di cadute o perdite di tempo, come accadde proprio allo Squalo l’anno scorso al Tour sempre in Olanda, quando nella seconda tappa perse 1’28” a causa del vento che frazionò il gruppo, mentre a proposito di cadute basta rivolgersi a Jean Christophe Peraud, il cui primo Giro della carriera è già finito. Questo è stato il commento di Nibali alla Gazzetta dello Sport al termine della tappa di ieri: “C’è stato più nervosismo in gruppo rispetto a sabato, ma la giornata è passata via bene. C’era più gente che voleva stare davanti e infatti avete visto le cadute che ci sono state. Anche il vento era più forte, ma ci siamo trovati pronti”. Domani a Catanzaro, il punto più vicino alla Sicilia di questo Giro, ci sarà il Fan Club di messina e anche i genitori: Nibali così potrà salutare papà Salvatore e mamma Giovanna.

Oggi per il Giro d’Italia 2016 è già tempo del primo giorno di riposo. Questo perché la carovana deve rientrare dall’Olanda in Italia, per la precisione a Catanzaro dove domani prenderà il via la quarta tappa che si concluderà a Praia a Mare: un trasferimento che ha richiesto una deroga da parte dell’Uci, dal momento che normalmente fino alla seconda domenica non ci potrebbero essere giorni di riposo in un grande giro. Invece quest’anno il Giro è iniziato un giorno prima e avrà in totale tre giorni di riposo (tutti i lunedì). In maglia rosa in Calabria ci sarà Marcel Kittel, vincitore di entrambe le volate finora disputate e autore anche di un’ottima cronometro che gli ha facilitato l’assalto al primato in classifica, conquistato poi con gli abbuoni dei due successi. Il tedesco della Etixx-Quick Step ha concesso un’interessante intervista alla Gazzetta dello Sport dopo la sua quarta vittoria al Giro, record eguagliato per un tedesco (già Rudi Altig negli anni Sessanta aveva collezionato quattro successi alla Corsa Rosa), curiosamente tutti ottenuti fuori dai confini italiani, a partire dalla gioia per aveva conquistato la maglia rosa: “E’ speciale il modo in cui ci sono arrivato, con una via tortuosa. Al Tour avevo vinto la prima tappa due volte, qui siamo passati attraverso un’ottima cronometro e due successi. Mi godrò ogni momento, questa maglia rosa è un privilegio, è piena di passione, di storia”. Quanto alle due vittorie che lo hanno già indicato come il velocista più forte in gruppo, questo è il suo commento: “Sono orgoglioso. Sono uno sprinter, voglio essere il più veloce, quando riesco a dimostrarlo mi sento realizzato”. Kittel ha poi garantito che onorerà il primato e ha spiegato la rinascita rispetto a un 2015 difficile con un inverno senza problemi, che gli ha consentito di allenarsi nel migliore dei modi. Con un grande obiettivo sullo sfondo: il Mondiale in Qatar, che sarà ideale per i velocisti…

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