Daniele Sebastiani / Pescara, bruciate le auto del Presidente: venderò, ma solo a persone serie (oggi, 7 febbraio 2017)

- La Redazione

Daniele Sebastiani, incendiate le auto al Presidente del Pescara Calcio. Ultime notizie di oggi 7 febbraio 2017, il presidente minacca di lasciare il calcio a fine stagione, è indignato

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LaPresse - immagine di repertorio

Un grido di amarezza e un senso di delusione, oltre che paura: per Daniele Sebastiani dopo lattacco incendiario alle sue auto allinterno della sua abitazione, i primi commenti sono volti a lasciare il mondo del calcio. Contestatissimo per i risultati di questo anno in Serie A, il presidente del Pescara ai microfoni di Radio 24 confessa i pensieri di queste ultime ore. «Nel calcio, quando i risultati non arrivano le colpe sono sempre di chi gestisce. Giustamente ce le prendiamo noi: la critica pero’ e’ una cosa, arrivare a questi gesti un’altra. In questi nove anni a Pescata abbiamo fatto un gran lavoro, che non si fara’ piu’ nei prossimi cento. La nostra tifoseria e’ sempre stata corretta, quando non ci sono risultati c’e’ l’amarezza ma deve restare circostritta, ha detto Sebastiani a Radio 24. La voglia di lasciare il calcio viene confermata, con una postilla però: «Voglio vendere, assolutamente sì, ma a persone serie, che abbiano un progetto per il Pescara. Non voglio fare business con il club, voglio lasciarlo a chi e’ meglio di me. Quando succedono queste cose c’e’ sempre qualcuno che trama sotto: se qualcuno ha interesse per questa societa’, deve venire da me, non da tifosi o far si’ che il sottoscritto dia il via libera per paura. Se uno deve fare un’offerta, deve venire da me, non da altri: ho sempre aperto ad una possibile vendite, se poi ci si deve arrivare perche’ io scappo dalla citta’, non va bene.., riporta lintervista esclusiva del presidente pescarese. Insomma il messaggio è chiaro: «Se oggi dovessi lasciare il Pescara in mano a dei delinquenti, ci metterei pochissimo: in piazze non importantissime, chi viene o lo fa perche’ e’ innamorato come me e i miei soci o ha altri discorsi da fare… Non mi va di lasciare a chi dopo sei mesi riporta le carte in tribunale, conclude Daniele Sebastiani.

Non ci sono proteste di tifose che tengano: per Daniele Sebastiani, dopo quanto successo la scorsa notte, la voglia di continuare come presidente del Pescara Calcio è pari allo zero. Grave episodio di cronaca per il numero 1 della società abruzzese, giunta in serie A dopo una campionato meraviglioso in Serie B lo scorso anno: nella notte infatti sono state incendiate le due auto del Presidente Sebastiani, attorno alle 3.30 nel cortile della sua abitazione. Un Suv e una Smart per la previsione, con il rischio che lincendio potesse prendere vita anche nella palazzina dove vive Sebastiani con la famiglia. Indagini subito in corso, pare molto probabile se non ormai certo lorigine dolosa dellattentato, con il rogo domato dai vigili del fuoco chiamati dagli agenti della Squadra Volante che erano già sul posto. «Non ci sarebbero dubbi sull’azione dolosa di ignoti. Nei pressi dello stadio Adriatico negli ultimi giorni erano apparse scritte offensive verso il presidente biancazzurro, riportano le ultime notizie di Ansa. «Sono indignato. A fine anno lascio la società e il calcio. Queste le parole, riportate da ‘Il Centro’, di Sebastiani commentando l’azione dolosa. Gli agenti della Digos, coordinati dal vicequestore aggiunto Leila Di Giulio, stanno ricostruendo, anche grazie alle telecamere interne presenti nello stabile. Qualcuno potrebbe essersi introdotto nello stabile per cospargere di liquido infiammabile le auto, o peggio ancora potrebbe aver lanciato una sorta di bomba molotov che avrebbe fatto divampare le fiamme.

Lattentato alle auto del presidente del Pescara Sebastiani ha di nuovo svegliato il mondo del calcio e delle istituzioni rispetto al problema mai risolto della violenza ultras. Le indagini della Procura stabiliranno se trattasi di origine del tifo violento per laccaduto spiacevole e indegno occorso a Daniele Sebastiani, ma purtroppo il timore è assai fondato. Negli ultimi giorno nei pressi dello stadio Adriatico negli ultimi giorni erano apparse scritte offensive verso il presidente biancazzurro: dopo la splendida promozione e la grande cavalcata lo scorso anno in Serie B, il Pescara di Massimo Oddo ha incantato tutti, con il suo bomber Lapadula addirittura comprato dal Milan questanno dopo i 30 e passa gol nel campionato cadetto. Poi lapprodo in serie A e lamara scoperta che la macchina dei sogni si è spenta: una sola vittoria, tantissime sconfitte e lultimo posto in Campionato. Inoltre domenica scorsa la sconfitta per 2-6 in casa contro la Lazio aveva fatto pensare allo stesso Sebastiani, contestato duramente per tutto il match, di poter lasciare a fine stagione. Dopo quanto successo, lipotesi si è fatta davvero concreta. «Non ci sono parole per commentare quanto accaduto stanotte ai danni del Presidente della Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, al quale manifestiamo anche a nome dell’Amministrazione la nostra piena solidarietà per il gesto di cui è stato vittima. Come amministratori e come cittadini siamo vicini alla squadra e a tutto il team, con cui abbiamo instaurato da subito un rapporto di dialogo e di collaborazione”, affermano il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, l’assessore allo Sport Giuliano Diodati e il vice sindaco Enzo Del Vecchio. “Tutti noi abbiamo sperato. «In un campionato diverso da quello che stiamo affrontando, ma di certo non saranno la violenza, né l’intimidazione a cambiare le sorti della nostra squadra e soprattutto, né a dare voce allo stato d’animo della popolazione biancazzurra. Una popolazione di cui ci sentiamo parte, quella che segue la squadra allo stadio e in televisione e fa sentire il proprio sostegno sia nella buona che nella cattiva sorte, chiude la nota della città di Pescara.

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